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Dirigenti e operai della conceria Incas piangono la morte del presidente Ceccatelli

Il 63enne era anche amministratore delegato dell’azienda. È stato stroncato da una grave malattia, martedì 30 giugno il funerale

CASTELFRANCO. Lutto alla conceria Incas di Castelfranco. A 63 è morto Valter Ceccatelli, presidente e amministratore delegato di una delle aziende conciarie più importanti del settore.

«Pochi giorni fa aveva partecipato all’ultimo consiglio d’amministrazione con la consueta energia e la lucidità di chi è abituato a guardare lontano, indicando strategie e linee d’azione per superare il difficile momento legato alla pandemia ma anche per rilanciare l’azienda nel prossimo futuro – dicono dall’azienda – Un’eredità che Valter Ceccatelli lascia ai soci e prima di tutto ai due figli, Iacopo e Nicolò, chiamati a raccogliere il testimone di un’esperienza imprenditoriale vissuta ai più alti livelli».

Ceccatelli è morto nella sua casa a Staffoli, ucciso dalle complicazioni di una grave malattia contro cui lottava da tempo. Una notizia inattesa fino a pochi giorni fa, piombata fra i vertici e i dipendenti dell’azienda che il 63enne ha guidato per quasi 25 anni, accompagnandone in prima persona lo sviluppo e l’organizzazione.

Originario di Sovigliana, dove era nato nel 1957, Ceccatelli era approdato nel mondo conciario attraverso la moglie Alessandra Rovini, che aveva conosciuto all’età di 18 anni, figlia dell’imprenditore Renato Rovini dello storico Gruppo David, a cui all’epoca facevano capo una serie di aziende del settore. Dopo il diploma di geometra, fu proprio il suocero a misurarne le qualità in una delle aziende del gruppo, la Savapel di Valerio Martelli. Fu quella l’esperienza che gli valse la fiducia di Rovini, il quale, con la divisione del Gruppo David nel 1996, lo chiamò alla conceria Incas, di cui lo stesso Rovini era socio insieme a Franco Rosati. Da allora, Ceccatelli è stato presidente e amministratore delegato dell’azienda, guidata col cognato Filippo Rovini e ai due figli di Franco Rosati, Piero e Renzo.

«Fino all’ultimo, nonostante tutto, Ceccatelli ha continuato a seguire in prima persona la gestione dell’azienda, dispensando consigli e indicazioni ai figli Iacopo e Nicolò, il primo chiamato a ricoprire il ruolo di direttore di Iniziative Conciarie Associate e il secondo alla guida della divisione Italtan, una delle tre divisioni che compongono l’azienda insieme a Incas e Il Veliero – sottolineano da Incas – Rimasto orfano di padre all’età di 18 anni, Ceccatelli aveva dovuto sopportare alcuni anni fa la perdita del fratello Massimo, anch’egli deceduto per una grave malattia. La sua avventura umana e imprenditoriale, tuttavia, non sarebbe completa senza ricordare anche la dimensione spirituale che ne ha sempre accompagnato le scelte e il modo di vedere le cose, nella vita quotidiana come nel lavoro. Fervente cattolico, era membro del Consiglio economico della diocesi di San Miniato, oltre a sedere nel consiglio di amministrazione della Fondazione Stella Maris».

«Grazie per aver contribuito con la testimonianza concreta della tua fede a forgiare la mia, e quella di chi ha avuto la fortuna di averti incontrato – ha detto il presidente della Stella Maris, Giuliano Maffei a nome di tutta la Fondazione – Grazie per avermi insegnato a nutrire la speranza che dobbiamo portare sempre con noi e regalare agli altri che incontriamo, al nostro prossimo, senza chiederci il perché e senza aspettarne ritorni. L’essenza del dono. L’hai fatto con la potenza dell’umiltà e la riservatezza di chi sapeva, di chi sentiva nelle sue profondità di essere in missione per conto di qualcuno e per qualcosa di più grande».

Il funerale sarà celebrato martedì 30 giugno con ritrovo alle 15,30 di fronte all’abitazione di via delle Macchie a Staffoli, per poi raggiungere la chiesa di San Michele Arcangelo. «In un momento mai così doloroso per la “famiglia Incas” – aggiungono dalla conceria – la dirigenza e le maestranze si stringono attorno al dolore dei familiari, ricordando Valter per la lungimiranza e le sue grandi qualità». —

IL RICORDO DEL SINDACO

«Valter Ceccatelli era una persona che pensava agli altri prima che a se stesso». Così il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, sulla morte dell’imprenditore 63nne. «Ho appreso con profondo dolore della sua scomparsa – ha aggiunto Toti – Da sempre attento alle tematiche legate alla sostenibilità, si era caratterizzato per una costante attenzione al territorio ed una visione di lungo periodo. Il suo impegno e la sua dedizione verso l’azienda l’aveva portata ad essere una delle principali realtà conciarie del Comprensorio. Tante le occasioni in cui ci siamo incontrati per parlare di economia, della crescita del territorio e del distretto». Totit ricorda i traguardi raggiunti da Incas, «la prima conceria certificata “100% made in Italy” e la prima ad aver ottenuto da Icec il riconoscimento di sostenibilità. Recentemente aveva avuto anche il primato della certificazione “Anticovid”. Esprimo il mio cordoglio e la partecipazione al dolore ai familiari, agli amici e ai colleghi. Che la terra ti sia lieve».

 

Pubblicato su Il Tirreno