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Ucciso da un malore a 39 anni mentre fa mangiare il cane

L’agente immobiliare si è sentito male nel suo appartamento davanti ai familiari. Lo zio Nedo: «Era una persona d’oro, lo abbiamo abbracciato tutta la notte»

LIVORNO. Si è accasciato sul pavimento mentre stava dando da mangiare al suo cane. Tragedia in un appartamento del quartiere della Leccia, dove sabato sera è morto a 39 anni. Il giovane – che lavora nell’attività di famiglia, un’agenzia viaggi nella zona di piazza Cavour – si è sentito male, vittima di un malore, davanti al padre Paolo Lilla e alla sua compagna. Inutile la chiamata al 118 da parte del genitore e l’immediato intervento di un’ambulanza con il medico a bordo della Misericordia di via Verdi. Purtroppo per Thomas Lilla non c’è stato niente da fare e al dottore, che ha provato più volte a rianimarlo, non è rimasto altro che constatarne il decesso.

«Era un ragazzo d’oro – racconta lo zio Nedo Lilla – veramente unico. Abbiamo passato la notte ad abbracciarlo e baciarlo. Era bravo, a quanto abbiamo capito è stato vittima di un problema cardiaco. Questa tragedia ci rimarrà impressa per sempre, non sarà facile superarla». Thomas, che non era sposato e non aveva figli, viveva con il padre e la sua compagna, e oltre allo zio lascia un fratello maggiore. Poco prima di sentirsi male aveva cenato con i familiari e nel corso della sua vita non ci sarebbero mai state avvisaglie in merito a potenziali problemi cardiaci. A ucciderlo sarebbe infatti stato un malore fatale, che lo ha immediatamente portato all’arresto cardiaco e al decesso. Nonostante le manovre rianimatorie i soccorritori non sono riusciti a salvarlo. In molti lo conoscevano nel quartiere e la notizia della sua morte si è subito diffusa alla Leccia, provocando sconcerto fra amici e conoscenti.

Pubblicato su Il Tirreno