• Home
  •  > Notizie
  •  > Muore in casa a 36 anni: «Aiuto, non respiro»

Muore in casa a 36 anni: «Aiuto, non respiro»

Pisa, la donna ha telefonato al 118 e quando i soccorritori sono entrati nell’appartamento si è aggravata fino al decesso

PISA. È riuscita a chiamare la centrale operativa del 118. «Aiuto, mi sento male. Non respiro». Poche parole che l’operatore ha subito tradotto in un intervento a cui dare la massima precedenza. Sono arrivati in un lampo i soccorritori dell’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pisa e con loro i vigili del fuoco perché la porta era chiusa dall’interno. Quando sono entrati, intorno alle 16,30 di giovedì 28 maggio, la donna dopo aver aperto la porta è riuscita a pronunciare poche altre frasi ed è morta prima ancora di poter essere sistemata sulla lettiga per una corsa disperata verso il pronto soccorso di Cisanello.

Si è consumato in un appartamento condominiale in via Spartato Carlini nel quartiere Don Bosco il dramma con tanti dubbi in cui ha perso la vita Erika Signorini. Aveva 36 anni. Era nata e cresciuta a Pisa. Una crisi respiratoria fatale per la donna che ha trovato la forza di chiedere aiuto quando ha capito che stava male. Uno choc per i genitori avvertiti dai carabinieri. Il medico ha provato a rianimare la 36enne che stava perdendo conoscenza e con il passare dei minuti non rispondeva più alle sollecitazioni del personale sanitario. Ogni tentativo è stato messo in pratica fino alla resa finale.

A quel punto sono stati chiamati i carabinieri e i familiari della vittima del malore improvviso. In casa non c’era disordine. Il corpo, su disposizione del magistrato di turno, è stato portato a medicina legale e oggi (29 maggio) in Procura sarà decisa l’autopsia per capire cosa abbia provocato il decesso di una persona di 36 anni all’apparenza senza problemi di salute. (p.b.)

Pubblicato su Il Tirreno