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Addio a Benedetti, ex titolare del bar Sport

Fivizzano piange il 78enne deceduto per complicazioni da Covid-19. Nel 1992 aveva rilevato l’attività in piazza Marconi

fivizzano

Purtroppo un’altra persona molto conosciuta a Fivizzano non è riuscita a vincere la sua battaglia contro il coronavirus. Salgono così a cinque le vittime del Covid-19 nel territorio di Fivizzano dall’inizio di questa tremenda emergenza, che sembra non avere fine.

Giacomo Benedetti (nella foto grande a fianco) aveva 78 anni, ed è deceduto sabato scorso nel letto dell’ospedale delle Apuane di Massa, dove era ricoverato da qualche giorno per questo maledetto virus, che ha colpito il suo fisico già debilitato da pregresse e riconosciute malattia. E per questo non gli ha dato scampo, nonostante le cure del sanitari del Noa, che si stanno prodigando incessantemente in queste difficili settimane. Un’altra vittima dunque del micidiale e sconosciuto virus che ha destato grande commozione in quanti avevano avuto modo di conoscerlo.

Giacomo Benedetti era partito giovane da Fivizzano per lavorare in Svizzera, come tanti uomini della sua generazione. Nel paese elvetico, aveva trovato impiego prima in un cantiere edile e poi in una fabbrica locale come magazziniere. In Svizzera aveva anche formato la sua famiglia e si era sposato con Cristina Schneeberger, dalla quale ha avuto due figli, Maurizio e Daniele, che adesso piangono loro padre senza aver avuto neppure la possibilità di andarlo a trovare durante il ricovero all’ospedale di Massa. Nello stato elvetico Benedetti si era intrattenuto per ben 27 anni, e poi finalmente la realizzazione del suo sogno: ovvero quello di ritornare stabilmente nella sua Fivizzano, nel suo paese di origine che sempre gli è mancato.

Il ritorno a casa è avvenuto nel 1992, quando assieme alla moglie Cristina aveva rilevato la proprietà del bar Sport nella centrale piazza Marconi a Fivizzano, e scelto come dimora un’abitazione nella frazione di Pognana, a due passi dal capoluogo comunale e dalla sua attività. Dopo 17 anni di attività all’interno del bar, si era riposto in pensione e aveva lasciato ad altri la gestione dell’attività commerciale.

E in questi ultimi anni amava dedicare il suo tempo alla cura dell’orto che aveva creato nella sua proprietà. Concluso il legame con Cristina, con la quale ha mantenuto ottimi rapporti, si era unito in matrimonio con Elena Savin.

Una persona ben voluta e apprezzata da tutti Giacomo Benedetti, che lascerà un vuoto enorme nel paese e nei tanti che lo hanno conosciuto. E sono veramente in molti quelli che lo piangono e lo sconoscevano, visto il lavoro a contatto con il pubblico che ha svolto per tanti anni nella sua Fivizzano. Giacomo Benedetti lascia dunque la moglie Elena, l’ex consorte Cristina, i figli Maurizio e Daniele, le nuore, gli amati quattro nipoti, poi i suoi fratelli Liviana, Giuseppe, Michele e Vanda.

Purtroppo, come accade a molti in questo tragico periodo segnato dalla diffusione del contagio da coronavirus, i figli e gli altri familiari come non hanno potuto salutarlo per l’ultima volta in ospedale, non potranno neppure accompagnarlo nel suo ultimo viaggio a causa delle restrizioni in vigore dovute all’emergenza Covid-19. La salma verrà tumulata oggi alle 15 nel locale cimitero, ma senza una vera e propria funzione funebre. —

Marco Landini

Pubblicato su Il Tirreno