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Il Covid miete la sua prima vittima all’Elba È morto Sergio Casati, il paziente uno

Aveva 77 anni, venerdì mattina era stato portato a Livorno col Pegaso. Il sindaco Corsini: «Una notizia terribile»

RIO MARINA

Nella foto del suo profilo Facebook sorride soddisfatto. Lui, ex ristoratore in pensione, tiene in mano due piatti fumanti di cacciucco, una specialità. Un’immagine felice, ormai drammaticamente lontana, quando il Covid-19 non si era ancora abbattuto sulla piccola comunità di Rio Marina. Sergio Casati è la prima vittima elbana del coronavirus. La notizia, un pugno nello stomaco, è arrivata nel pomeriggio di ieri dall’ospedale di Livorno, dove Casati era stato trasferito con il Pegaso venerdì mattina. È stato il sindaco del Comune di Rio, Marco Corsini, ad annunciarlo alla cittadinanza, sulla pagina Facebook del gruppo consiliare Impegno Prioritario.

Il 77enne era il paziente uno dell’isola d’Elba, il primo ad esser risultato positivo al tampone, il primo ad aver contratto il Covid-19 sul territorio elbano. È morto in seguito a delle complicazioni respiratorie che hanno comportato un repentino peggioramento delle sue condizioni di salute. Decisiva, purtroppo, si è rivelata una patologia pregressa che in questi anni lo ha costretto a terapie costanti e lo ha reso più fragile nella battaglia contro la malattia. La notizia ha scosso la comunità di Rio Marina, già pesantemente provata da un’escalation dei contagi, ben cinque su sette attualmente risultati positivi al Covid-19 sono nel territorio riese. Sergio Casati era una persona conosciuta, volto noto in paese. In tanti lo ricordavano indaffarato nel suo ristorante “Da Sergio”, conosciuto da generazioni di paesani e di turisti e che aveva gestito per 30 anni a Cavo, prima della pensione. Persona buona, umile e disponibile. È come se la conferma della sua morte, quando sull’isola e nel resto del paese si è quotidianamente alle prese con i numeri dei contagi, dei guariti e dei decessi, abbia dato un volto reale al dramma che stiamo vivendo. Lo abbia reso tangibile, doloroso.

Il sindaco Corsini, visibilmente scosso, ha faticato, su Facebook, a trattenere l’emozione: «Purtroppo devo darvi la notizia della morte di Sergio Casati – ha spiegato ai cittadini – è una notizia terribile che ci ha colpito di sorpresa. Esprimo la mia vicinanza personale, quella dell’amministrazione, quella della minoranza che ho sentito. Penso di rappresentare tutto il paese e tutta la comunità nel cordoglio per questa scomparsa. Vi invito tutti quanti a stringervi vicino alla famiglia e ai cari di Sergio. Rio paga il primo tributo di vite umane a questo terribile nemico: è un primato che non avremmo mai voluto avere, ma è un primato che non ci vincerà. Resistiamo in maniera tenace anche nella memoria di Sergio, che non conoscevo ma che ormai è diventato una persona a me vicina ed è diventato un simbolo della sofferenza della nostra comunità». —

Pubblicato su Il Tirreno