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Infermiera morta a 49 anni, la verità nelle immagini della videosorveglianza

I soccorritori avevano pensato ad uno svenimento per un problema neurologico. Invece, è stato un incidente fatale 

PERIGNANO. Sarà cremata la salma di Fabiola Pratali, 49 anni, infermiera di Perignano, madre di due bambini. Lo ha deciso la famiglia in queste ore di disperazione e in tempi in cui i funerali sono vietati per contenere il diffondersi del coronavirus.

Poche parole arrivano dalla famiglia che ha scoperto la verità sull’incidente costato la vita a Fabiola guardando le immagini delle telecamere della videosorveglianza. Nessuno, infatti, aveva immaginato che la donna avesse avuto un incidente proprio nel cortile di casa. Quando il marito Enrico l’ha trovata svenuta nell’auto, vicino all’ingresso del giardino di casa, ha pensato che avesse avuto un malore. Gli stessi soccorritori, arrivati con l’ambulanza della Misericordia di Lari, avevano pensato all’ipotesi di un problema neurologico. E quando la donna è stata trasportata all’ospedale è emersa una verità diversa.

È stato il marito, Enrico Toncelli, il primo a rendersi conto della situazione e a chiedere i soccorsi. Da quel momento per la famiglia è iniziato un incubo. Le condizioni dell’infermiera, che quando ha avuto l’incidente stava per partire per il lavoro a Fucecchio, sono precipitate. «Un incidente sul lavoro in itinere», è stato spiegato nelle ore successive, quando si è capito che la giovane madre era rimasta schiacciata tra l’auto e il muretto. Nonostante i traumi e il dolore, era riuscita a salire sull’auto. Ma era rimasta senza forze, non aveva potuto chiedere aiuto (alle 6.30) e poi era svenuta.

La notizia ha lasciato sotto choc la famiglia, l’intera comunità di Perignano e chi la conosceva. Il direttore del dipartimento assistenza infermieristica e ostetrica dell’Asl Toscana Centro, dottor Paolo Zoppi, insieme alle dottoresse Loriana Meini e Lucia Salvadori della direzione infermieristica di Empoli, allo staff e a tutti i colleghi, colpiti dalla triste notizia della collega Fabiola Pratali, la ricordano con affetto. Madre di due bambini, attenta alla famiglia e al suo lavoro.

«Fabiola dal 2000 lavorava all’assistenza domiciliare di Fucecchio, era un punto di riferimento per tanti pazienti che nel corso degli anni aveva seguito con tanta professionalità e con la dolcezza che la contraddistingueva. La mattina del 23 marzo, mentre andava al lavoro, pochi giorni dopo il suo compleanno, per una tragica circostanza, ci ha privato del suo sorriso. Siamo vicini alla famiglia colpita da questa grave perdita».

Anche i sindaci di Casciana Terme Lari e Fucecchio, Mirko Terreni e Alessio Spinelli, esprimono la loro vicinanza alla famiglia. 

 

Pubblicato su Il Tirreno