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Muore infermiera di 49 anni schiacciata dalla propria auto

Tragedia a Ponsacco, la donna è rimasta a contrasto tra la macchina e il cancello: il decesso a Cisanello dopo due giorni di agonia

PONSACCO. Hanno pensato a un malore, invece era stata schiacciata dalla sua auto. A soccorrere Fabiola Pratali, è stato il marito ma solo dopo alcune ore è stato chiaro che la quarantanovenne non era svenuta per un malessere ma per i traumi subiti. La donna, lunedì mattina alle 6,30, è uscita di casa per andare al lavoro come sempre. Mentre prendeva le ultime cose la sua auto sì è messa in movimento, forse perché aveva tolto un freno a mano. Lei ha cercato di fermarla, l’ha come rincorsa, ma è rimasta schiacciata tra la macchina e il muro del cancello. Nonostante questo è riuscita a salire sull’auto è qui è svenuta. L’ha trovata il marito , verso le 8, quando è sceso per andare al lavoro. Poco prima aveva ricevuto una telefonata dall’ospedale dove lavorava la moglie, chiedevano sue notizie non era arrivata. Immediati i soccorsi del 118, è arrivata ambulanza di Lari.

La villa dei Toncelli, cioè del marito, si trova lungo la strada tra Ponsacco e Perignano, zona Poggini, vicino alla rotonda. «Inizialmente sembrava un malore - spiega uno dei soccorritori - nessuno ha pensato ad un incidente, lo hanno visto il dopo». La donna è stata trasportata a Cisanello in gravi condizioni, per una emorragia al torace, dovuta allo schiacciamento. A quel punto i medici, stando a quanto dicono i soccorritori, hanno cercato di saperne di più. Dalle telecamere della villetta dove abita è stata vista la scena. L’incidente, lei che si trascina nell’auto senza avere la forza di chiedere aiuto.

Un incidente banale dagli effetti tragici. E neanche percepibili nell’immediatezza dei fatti. Un epilogo segnato dal decesso avvenuto ieri nella rianimazione del pronto soccorso. Per due giorni Fabiola è rimasta in sospeso in quella terra di mezzo che lascia speranze ai familiari, ma che in pochi attimi può invertire e stravolgere un destino. Quello che ha interrotto la vita dell’infermiera, in organico ai servizi territoriali Asl di Fucecchio, con una fatalità assurda.

«Era una nostra iscritta – afferma Daniele Carbocci, segretario provinciale del Nursind – anche se nella sezione fiorentina lavorando a Fucecchio. Eravamo a conoscenza senza dettagli dell’incidente in cui era rimasta coinvolta. Un problema di schiacciamento, complicazioni polmonari. E’ un lutto vero per la nostra categoria». I sanitari di Cisanello si sono prodigati fin da lunedì mattina per limitare e contrastare le lesioni interne provocate dall’impatto tra auto e cancello. La resistenza di quella che da infermiera era diventata paziente in fin di vita è durata 48 ore. Il Nursind di Firenze, sindacato di categoria scrive che «in questo momento già particolarmente difficile per tutti, la comunità professionale piange la prematura ed improvvisa scomparsa della collega Fabiola Pratali. Tutti noi ricordiamo le sue doti professionali e umane con le quali si è distinta sul lavoro, diventando un vero e proprio punto di riferimento per i colleghi ed un esempio per tutti. Il consiglio direttivo si unisce al dolore della famiglia e dei colleghi». Per l’emergenza coronavirus non ci sarà un funerale, ma solo un saluto privato con i familiari. —

Sabrina chiellini. pietro barghigiani.

 

Pubblicato su Il Tirreno