• Home
  •  > Notizie
  •  > Giallo di Riotorto: Simonetta potrà essere sepolta

Giallo di Riotorto: Simonetta potrà essere sepolta

Follonica: l’autorizzazione è giunta a otto mesi dalla morte Ma sarà un funerale di povertà a spese del Comune, i familiari sono in stato di indigenza.

FOLLONICA. Sono passati quasi otto mesi dalla scomparsa di Simonetta Gaggioli – la donna di 76 anni ritrovata morta in un fosso lungo la vecchia Aurelia a Riortorto – e il 24 marzo, finalmente, è arrivato il momento dei funerali.

A darne notizia è l’avvocato Francesco Nardini di Follonica, il legale che difende il figlio della Gaggioli, Filippo Andreani, e la compagna di lui, Adriana Pereira Gomes, entrambi indagati per omicidio volontario, occultamento di cadavere, utilizzo indebito e falsificazione di carte di credito. Una storia complicata, che si trascina da mesi e che continua a stupire. Il capitolo più doloroso, adesso, è proprio quello che riguarda le esequie della donna. L’emergenza sanitaria che è in corso impone che non si celebrino funerali, le regole sono molto stringenti ma indispensabili. Per la Gaggioli, però, si aggiunge anche un’altra nota dolente che, se possibile, rende ancora più amara questa assurda vicenda: la famiglia di lei, le persone più vicine, non potranno pagare le spese per il trasporto e per la tumulazione e adesso ad occuparsi della sepoltura dovrà essere il Comune di Piombino.

Un funerale di povertà, come viene comunemente chiamato, che sarà organizzato e pagato dall’amministrazione comunale del Comune dove la Gaggioli era residente. Sarà un funerale a cui non potrà partecipare nessuno, se non gli uomini delle pompe funebri. «Ho contattato la famiglia – spiega Nardini – il primo ovviamente è stato Filippo ma, essendo in una situazione di indigenza, non potrà farsi carico delle spese del funerale. Così mi sono messo in contatto con altri membri della famiglia e mi è stato risposto che non potranno occuparsi delle spese per le esequie».

Come previsto in questi casi la salma verrà quindi tumulata nel campo comune e sul terreno verrà messa una croce di legno e una targhetta. Simonetta, «una donna colta, intelligente e benestante», come l’hanno sempre definita gli amici più cari, ha avuto una vita travagliata e adesso, per lei, sembra difficile anche organizzare una sepoltura. Oggi il cadavere si trova a Pisa, all’istituto di medicina legale: «La salma deve lasciare l’istituto – spiega l’avvocato Nardini – il magistrato ha rilasciato il nulla osta per la sepoltura e nel giro di una settimana dovrà essere organizzato il funerale». Simonetta Gaggioli è stata ritrovata morta nel campo lungo la vecchia Aurelia, all’altezza di Riotorto, lo scorso 3 agosto, una settimana dopo essere scomparsa da casa.

Le indagini della Procura di Livorno sono ancora in corso perché il pubblico ministero ha chiesto una proroga. Adriana Pereira Gomes si trova in carcere a Sollicciano, dopo l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare. Proprio lei, come si legge nell’ordinanza, avrebbe ucciso Simonetta Gaggioli e ne avrebbe gettato il cadavere lungo la vecchia Aurelia, nel luogo dove è stato poi ritrovato la mattina del 3 agosto.

Pubblicato su Il Tirreno