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Giochi per i bambini nel parco in memoria di “Gillo” Biasci

morto un anno fa in un incidente stradale 

casciana terme LARI. Gillo non c’è più da un anno. Ma continua a vivere nei cuori dei familiari, degli amici e delle persone che lo hanno conosciuto grazie ai tanti interessi che ha coltivato lungo un percorso bellissimo, fatto di tanti interessi. Da calciatore, nei dilettanti e negli amatori; nel mondo del giornalismo ma anche in quello politico locale. E soprattutto come ristoratore, da quando nel 2014 aveva aperto il ristorante “I Burattinai”, nel suo borgo, Lari, insieme all’amico Federico Meini. Fino a quel maledetto schianto mentre era alla guida della sua auto, finita contro un autobus della Ctt Nord, la sera del 28 febbraio 2019 in viale America a Pontedera.

Un dolore terribile per l’intera comunità larigiana, che non dimentica Gilberto Biasci e continua ad essere al fianco di babbo Paolo, di mamma Carmela e della sorella Annalisa, con una serie di eventi in nome di “Gillo”, morto a soli trentadue anni.

«Il 28 febbraio dell'anno scorso avvenne il tragico incidente che ci ha strappato il nostro Gilberto. Numerose iniziative e l’immutato affetto – scrivono i genitori e la sorella – consentono a noi familiari e a quanti lo hanno conosciuto e apprezzato, di ricordarlo. In sua memoria è da tempo installato un defibrillatore in piazza Matteotti a Lari, acquistato con le offerte e con la compartecipazione della Misericordia; analogamente, un quadrangolare di calcio organizzato dai più cari amici di Gilberto e una cena della Polisportiva hanno permesso di raccogliere fondi per l’ospedale pediatrico Meyer».

D’altra parte i suoi amici lo avevano promesso il 9 marzo 2019, quando scesero in campo per una partita dedicata a Gilberto, indossando la maglietta «Gillo, per sempre uno di noi». E grazie alle tante iniziative in suo onore, presto sarà aggiunto un altro anello alla catena di solidarietà: «È ora nostra intenzione – spiegano i familiari – effettuare una donazione al Comune, finalizzata all’installazione di giochi per bambini, in un’area a verde del capoluogo. Per noi vuole essere un modo per mantenere vivo il suo legame con la comunità larigiana, e ringraziare ancora una volta quanti ci dimostrano la loro vicinanza. Ciao Gillo». —

Pubblicato su Il Tirreno