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Cordoglio in Val di Cornia per la scomparsa di Ponsini

Dal negozio d’abbigliamento alla presidenza Cevalco,  funzionario Confesercenti.  Grande l’impegno per la comunità e la cultura

SUVERETO. È morto Paolo Ponsini, conosciuto in tutta la Val di Cornia. Una malattia l’ha portato via dai suoi cari, aveva 79 anni. Lascia la moglie Danielle, francese, e un figlio, Gianni. I funerali si terranno questa mattina, verso le 10, nella chiesa di San Giusto a Suvereto, il paese in cui è nato il 27 gennaio 1941.

Poi, molto giovane, si trasferì a Venturina, dove per anni ha gestito, insieme a suo fratello Roberto, un negozio di abbigliamento e tessuti molto frequentato. Nel 1999 Ponsini fu nominato presidente della Cevalco (la società che gestiva il complesso fieristico, a cui è subentrata la Sefi), di cui era stato fondatore insieme a Coraldo Cavicchi ed altri. Per circa vent’anni ha prestato la sua attività come funzionario della Confesercenti, dopo aver lasciato il negozio di famiglia, fino ad assumerne la carica di segretario del mandamento della Val di Cornia dal 1992 al 1997. A ricordarne momenti di vita è lo storico Gianfranco Benedettini, suo caro amico, che in Facebook gli ha dedicato anche un post carico di affetto. «È stato uno dei primi consiglieri dell’As Venturina, quando rinacque – racconta al Tirreno – e la prima sede sociale fu proprio in casa sua. È stato anche fra i consiglieri del Comitato cittadino Venturina per tanto tempo, era nell’esecutivo del consiglio, responsabile per la pubblicità. Era un uomo di grande inventiva ed entusiasmo. Paolo è stato tra i fondatori del gruppo sportivo tennis, anche se non credo abbia mai giocato. Poi è entrato nella Confesercenti locale e ne ha scalato le vette fino a diventarne segretario, e all’epoca Confesercenti organizzò delle iniziative per il nostro commercio che ebbero risonanza anche fuori regione. Quando era presidente della Cevalco lanciò l’azionariato popolare, in modo che un numero consistente di cittadini entrasse a far parte della società comprandone le azioni. Per un mese è stato anche consigliere comunale tra i socialisti, dopo il 1983, per una serie di dimissioni e subentri nella lista del Psi». In tanti lo ricordano per il suo impegno nella comunità e per la cultura. —

Pubblicato su Il Tirreno