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Tampona un’auto, scatta l’airbag: muore il figlio neonato

L'incidente a Pisa: secondo una prima ricostruzione della dinamica, il bambino era dentro un ovetto posizionato sul sedile anteriore

PISA. Non ce l'ha fatta Brendon, il neonato rimasto coinvolto nell'incidente di domenica in via Manghi a Pisa. Il piccolo è morto nella notte tra domenica e lunedì all'ospedale di Cisanello.

La tragedia è accaduta domenica 16 febbraio poco dopo le 16. Tre vetture si sono tamponate all’altezza di un semaforo, lungo una strada a quattro corsie. Su uno dei veicoli c’è un neonato di due mesi. Il piccolo è nell’ovetto, sul sedile del passeggero, accanto al padre che è alla guida. La loro è la terza auto del tamponamento in via Aristo Manghi a Cisanello. Dopo l'urto si attiva l'airbag e investe il bambino. Il piccolo perde subito i sensi. Non dà segni di vita.

Sono le 16,17 quando arriva la richiesta di soccorso al 118. Il pianto della madre e del fratellino, seduti sui sedili posteriori, la disperazione del padre, dettano i tempi del dramma. La polizia municipale e l’automedica del 118 arrivano sul posto – la strada è vicina all’ospedale di Cisanello – dopo le prime cure, il personale dell’emergenza sanitaria capisce che la situazione è disperata. Viene trasportato all’ospedale anche il fratellino nato nel 2017. Sente dolore alla testa, la famiglia, residente a San Giuliano, è sotto choc.

Il neonato viene operato alla testa, ma purtroppo gli edemi e le contusioni riportate sono fatali: nella notte il decesso all'ospedale di Pisa.

Per tutto il giorno davanti all'abitazione della famiglia del piccolo c'è stato un autentico pellegrinaggio di parenti, amici e semplice conoscenti sgomenti per quanto accaduto. Sulla dinamica dell'incidente hanno già inviato una relazione alla procura i vigili urbani di Pisa: secondo quanto si apprende, non hanno indicato responsabilità ma ricostruito i fatti sulla base delle testimonianze.

Saranno gli accertamenti tecnici (auto e seggiolino sono stati sequestrati) a ricostruire cosa è avvenuto esattamente. Saranno richiesti tempo ed esperti per fare valutazioni precise perché, ripetono dal comando della polizia municipale, "la situazione è delicatissima e non è giusto avventurarsi in giudizi affrettati".

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QUANDO L'AIRBAG VA DISATTIVATO: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA

Secondo l'art. 172 del codice della strada, "i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato" e "non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l'airbag medesimo non sia stato disattivato". Inoltre, i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 metri.

Tre regole piuttosto semplici da seguire che, soltanto nel caso di bambini inferiori ai 9 kg di peso permettono il trasporto sul sedile del passeggero anteriore purché l'airbag venga disattivato. Perché quest'ultima precisazione? Perché il pallone salvavita si apre in pochi millesimi di secondo in caso di urto ed è tarato per sostenere il peso del corpo di un adulto che viene proiettato in avanti. Con tutta evidenza, però, un bambino di pochi chili viene schiacciato dalla pressione in caso di incidente.

Nonostante le prescrizioni, però, ancora 4 bambini su 10 non viaggiano in maniera corretta. Nel 2016, ricordano i Ministeri di Trasporti e Salute assieme all'Istituto superiore di Sanità, il 75% degli incidenti stradali si è verificato in ambito urbano, facendo registrare il 45% delle vittime. I piccoli spostamenti e le ridotte velocità sono infatti solo apparentemente i più innocui: nel caso di impatto a 56 Km/h un bambino del peso di 15 kg produce una forza d'urto pari a 225 kg: un peso impossibile da trattenere con le braccia. I tipi di seggiolino variano a seconda del peso del piccolo passeggero, come da regolamento ECE R44:   

- Gruppo 0: fino a 10 kg (12 mesi circa) da posizionare trasversalmente sul sedile posteriore;

- Gruppo 0+: fino a 13 kg (24 mesi circa), contrario al senso di marcia sul sedile posteriore;

- Gruppo 1 da 9 kg a 18 kg (da 9 mesi a 4 anni circa), orientati nel senso di marcia sul sedile posteriore;   

- Gruppo 2 da 15 kg a 25 kg (da 3 anni a 6 anni circa), orientati nel senso di marcia sul sedile anteriore/posteriore;   

- Gruppo 3 da 22 kg a 36 kg (da 5 anni a 12 anni circa), orientati nel senso di marcia sul sedile anteriore/posteriore.

L'art. 172 del codice della strada prevede anche una serie di sanzioni:

- per chi non fa uso dei dispositivi di ritenuta per bambini, 81€ oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di reiterazione della violazione nell'arco di due anni, oltre alla sanzione pecuniaria è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi;

- per chi ostacola o altera il funzionamento dei dispositivi di ritenuta è prevista la sanzione di 40€ oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Il genitore o la persona adulta che conduce il veicolo, ricorda il Codice, è responsabile della corretta applicazione delle norme sul trasporto dei bambini salvo che a bordo sia presente, come passeggero, un altro genitore. In quest'ultimo caso, infatti, delle violazioni correlate all'uso dei dispositivi risponde sempre quest'ultimo ma a lui non vengono decurtati punti della patente.

 

Pubblicato su Il Tirreno