• Home
  •  > Notizie
  •  > Addio a Diva Viviani la commerciante che scriveva poesie

Addio a Diva Viviani la commerciante che scriveva poesie

Era una delle ultime negozianti di una Pietrasanta  che non c’è più. Oggi pomeriggio i funerali in Duomo

. Di quella Pietrasanta, inchiostrata nella sua veracità paesana e spontanea all’ombra delle mura cittadine, Diva Viviani, scomparsa ieri a 94 anni, era una delle anime commerciali di riferimento. Quando Diva, col suo negozio nel cuore del centro storico, vendeva scarpe a tante famiglie versiliesi, la Piccola Atene era ancora un’ipotesi, di ristoranti modaioli non vi era traccia e il rito odierno dell’aperitivo niente aveva a che vedere col “bersagliere” consumato al bar Michelangelo alla fine di una dura giornata di lavoro. Un’altra Pietrasanta, un’altra comunità: poi tutto è cambiato e alla fine non restano che ricordi. E nei ricordi di molti Diva Viviani era una di famiglia: dolce, gentile, generosa. Con una rara propensione al commercio condivisa fin dal 1962 col marito Italo Navari.

Una donna poliedrica, Diva: non si accontentava di fare giornata nel negozio e al tempo stesso dedicarsi alla famiglia. Era una vera artista: pittrice, sarta, poetessa, vincitrice di concorsi. Con le parole, sussurrate e scritte, esprimeva il suo talento. Senza ostentare, ma con la semplicità delle persone vere. «Per molti pietrasantini, col suo modo di fare, è stata un riferimento e per i nipoti è stata una nonna ideale: pronta a giocare, scherzare, raccontare. Lascia un grande vuoto» dicono i familiari.

Il negozio “Diva calzature e sport” di via Stagi,Diva lo lasciò negli anni ’90: il centro stava cambiando: c’era chi aveva già tirato giù, definitivamente, la saracinesca, e chi l’avrebbe fatto in pochi anni. E il pensiero va a Carlino il macellaio, Antonio della Nevia, alla frutta e verdura sotto l’orologio, alla Olga della stoffa, alla pizzeria di Remigio, all’edicola del Tonacchera, a Santino della ferramenta come a Duilio che faceva gli zoccoli e alla merceria il Bottone anche se nomi e volti sarebbero molti di più.

Saranno in tanti oggi alle 15,30 in Duomo a dedicare un ultimo abbraccio a Diva Viviani, alla figlia Lilli e al genero Eugenio che portarono avanti fino agli albori del 2000 la vecchia attività. Sarà anche un modo per non dimenticare le radici di un paese cresciuto grazie anche alla passione di commercianti come Diva e della sua famiglia. —

Pubblicato su Il Tirreno