• Home
  •  > Notizie
  •  > Pisa, paziente morto nel bagno dell’ospedale: a ucciderlo è stata una overdose

Pisa, paziente morto nel bagno dell’ospedale: a ucciderlo è stata una overdose

Il corpo senza vita scoperto domenica sera nella toilette dell’edificio 31B a Cisanello. Ricoverata da poco, la vittima aveva 48 anni

PISA. Era entrato in ospedale dopo un incidente. Un ricovero avvenuto da poco che domenica sera si è concluso con il decesso del paziente. Nessuna complicazione per l’aggravarsi dei guai fisici che lo avevano portato a Cisanello. Il corpo senza vita di un 48enne del comune di San Giuliano Terme è stato trovato nel bagno dell’edificio in cui era ricoverato. Quasi certo che si tratti di overdose. Gli investigatori domenica sera hanno informato il magistrato di turno, Fabio Pelosi, dopo un primo sopralluogo nel locale dove è stato rinvenuto il cadavere dell’uomo.

Poco distante anche materiale per il confezionamento di una dose e una siringa ancora nel braccio. Tutto è stato sequestrato e portato in questura. Stamani sarà conferito l’incarico al medico legale David Forni. Il magistrato al momento non ha molti elementi per indirizzare le indagini.

Il fascicolo è stato aperto con un’ipotesi di reato contro ignoti. Morte per conseguenza di altro reato è uno spunto investigativo plausibile con il contesto in cui è stato trovato il paziente riverso sul pavimento del bagno domenica intorno alle nove e mezzo di sera. Ma anche l’omicidio colposo per non aver vigilato, a livello di personale sanitario, sui movimenti del pazienti. Scenari ancora in embrione.

L’autopsia stabilirà con certezza la causa del decesso, ma quello che conta nell’individuazione di possibili responsabilità penali è accertare l’eventuale autore del passaggio dello stupefacente. L’overdose, ma anche la sostanza tagliata male, ha un prologo da dover approfondire.

Se il paziente al momento del ricovero dopo un incidente aveva con sé la sostanza stupefacente oppure un amico da fuori è entrato in ospedale per consegnargli la dose dall’esito fatale.

Nella ricostruzione degli inquirenti, sul posto si sono presentati gli agenti delle volanti e poi il personale della squadra mobile con il commissario Fabrizio Valerio Nocita, mancano alcuni passaggi chiave per definire i minuti precedenti l’uscita dalla camera del 48enne per andare in uno dei bagni presenti nell’edificio 31B.

Le telecamere possono fornire un contributo utile per tracciare nell’arco temporale del pomeriggio, attraverso la finestra oraria del passo, eventuali visite al paziente. Ieri sono stati sentiti amici e conoscenti della vittima per capire chi può avergli fornito la sostanza letale.

Dopo l’autopsia in programma stamani, la salma verrà restituita ai familiari, la mamma, la figlia e il fratello. —

Pubblicato su Il Tirreno