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Addio a Tersilio Gronchi, imprenditore edile ex patron dell’As Vada

Aveva 93 anni. Il ricordo del presidente Marconi: «Era amato da tutti»

ROSIGNANO. «Un uomo amato da tutti che non esitava a prestarsi per gli altri». Questo il ricordo di Tersilio Gronchi, morto a 93 anni, dopo un breve ricovero all’ospedale. L’anziano è stato per decenni imprenditore edile e poi ha ricoperto anche l’incarico di presidente dell’Associazione sportiva Vada calcio. Per decenni con la sua azienda ha realizzato appartamenti e ha curato la ristrutturazione di alberghi e di altre aziende sia a Vada che in altre località della zona. Per un periodo l’attività di famiglia è stata poi portata avanti anche dal figlio Giacomo.

Negli anni Settanta si era impegnato anche con l’Associazione sportiva Vada ed è stato presidente per almeno un mandato a cavallo tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. «Poi nel 1983 fui eletto io presidente - spiega l’amico Mario Marconi, ora presidente onorario della società - e lo chiamai con me a fare il vice-presidente». «Per me fu un grande aiuto anche perché ha sempre sostenuto questa realtà sportiva anche con le sue risorse se c’era necessità». «Non si è mai risparmiato, è stato disponibile con tutti e a Vada è sempre stato benvoluto». Fino a poco tempo fa le sue condizioni di salute erano abbastanza buone, poi sono peggiorate.

Gronchi è stato ricoverato all’ospedale, poi è stato riportato a casa dove è morto lunedì 20 gennaio.

I funerali si sono svolti nella chiesa di Vada nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio. Alla cerimonia hanno partecipato i ragazzi dell’Associazione sportiva Vada che, con l’uniforme della società, hanno voluto salutare per l’ultima volta una delle colonne portanti della società di calcio vadese. Insieme a loro, alle esequie tanti altri cittadini di Vada. Tersilio Gronchi è stato sepolto poi nel cimitero della frazione. Lascia la figlia Luciana e il figlio Giacomo. Era vedovo di Tulia che era scomparsa alcuni anni fa.

Pubblicato su Il Tirreno