Chiese in Provincia di Pisa - città di Montescudaio: Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta

PISA / MONTESCUDAIO
Via del Castello - Montescudaio (PI)
Culto: Cattolico
Diocesi: Volterra
Tipologia: chiesa
La Chiesa di Santa Maria: La chiesa parrocchiale, intitolata a S. Maria Assunta in Cielo, gode del titolo di Abazia e sorge dentro le mura del castello medioevale nella piazza principale del paese. La piazza del castello è caratterizzata da una fitta piantumazione di lecci a cornice. La Chiesa di Santa Maria ha la pianta a croce latina e presenta due ingressi, oltre quello d’accesso alla sacrestia: uno sul lato ovest e l’altro su quello a sud. Riceve la luce da quattro finestroni di cui due,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La Chiesa di Santa Maria: La chiesa parrocchiale, intitolata a S. Maria Assunta in Cielo, gode del titolo di Abazia e sorge dentro le mura del castello medioevale nella piazza principale del paese. La piazza del castello è caratterizzata da una fitta piantumazione di lecci a cornice. La Chiesa di Santa Maria ha la pianta a croce latina e presenta due ingressi, oltre quello d’accesso alla sacrestia: uno sul lato ovest e l’altro su quello a sud. Riceve la luce da quattro finestroni di cui due, di forma semicircolare, si fronteggiano nella parte mediana, il terzo ed il quarto sono posti rispettivamente, il primo in alto sopra l’altare di destra ed il secondo sopra il coro, alle spalle dell’altar maggiore. La chiesa abbaziale ha tre altari: il “Maggiore” è a muro, abbellito da due ordini di gradini costruiti ai lati del tabernacolo di marmo bianco, ornato da quattro colonnette e basamento con marmo scuro. Sull’altare di destra, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, in origine non c’era il tabernacolo, ( collocatovi soltanto dopo alcuni decenni per grazia ricevuta dalla famiglia Crestini) mentre su quello di sinistra, intitolato a San Giuseppe, (oggi dedicato alla Madonna del Rosario) è collocato un tabernacolo con evidenti segni di corpi contundenti che fanno pensare al recuperato tabernacolo della chiesa di Sant’Andrea. Il pavimento tutto in cotto viene sostituito per volere dell’abate Giubbolini con le attuali mattonelle bianche e nere nell’immediato dopo guerra e cioè nel 1945/46. Un prezioso elemento di continuità tra la chiesa di Sant’Andrea e la nuova di Santa Maria è un organo Agati del 1826 dotato di 25 canne di varia misura e collocato sopra il fonte battesimale. Vicino alle colonne che sorreggono l’organo sono collocate due pile per l’acqua benedetta raffiguranti una margherita con 8 foglie scolpite sul gambo e 40 petali in bassorilievo che adornano il contenitore Nell’abside , sopra il “ trono del coro “c’è una vetrata istoriata raffigurante Cristo che risorge dal Sepolcro. All'interno si trovano una statua settecentesca in marmo dipinto raffigurante "San Francesco di Paola", e una tela con l' "Annunciazione", attribuita a scuola veneziana del Seicento. Le facciate esterne sono intonacate e la copertura è a capanna . Il campanile è a pianta quadrata ed è alto 24 metri . Il campanile è stato oggetto di opere di rinforzo statico ed è dotato di scaletta interna per arrivare in sommità . Dalla Chiesa si può accedere alla sacrestia e ad un disimpegno da cui si può accedere al campanile o ad un piccolo magazzino denominato “stanza del campanile”. La Sacrestia e la canonica : La canonica ha accesso dalla piazza del castello ed è costituita da tre piani . La facciata è intonacata e il tetto è a capanna. Al piano primo c‘è una piccola stanza dove nel passato, mediante due spioncini con grata in ferro, gli ospiti dell’abate o i parenti malati potevano seguire le funzioni religiose. A questo piano è stato allestita una piccola esposizione di arredi sacri. La canonica si sviluppa su una scala che si affaccia sulla chiostra , ha solai in legno con travi , travicelli e mezzane in cotto lasciate a vista ed ha della grandi finestre sulla piazza e la via prospiciente. Le finestre che si affacciano sulla chiostra hanno vetri lavorati con motivi circolari e sono più piccole. L’ultimo piano è a tetto e confina con il muro curvo dell’abside. All’interno, nell’ingresso della canonica, di fronte alla porta di entrata e sopra l’entrata alla sacrestia sono presenti due stemmi posti da Busotti al momento della ricostruzione.

Pianta

La Chiesa di Santa Maria ha la pianta a croce latina e presenta due ingressi, oltre quello d’accesso alla sacrestia: uno sul lato ovest e l’altro su quello a sud. Riceve la luce da tre finestroni di cui due, di forma semicircolare, si fronteggiano nella parte mediana, il terzo sopra il coro, alle spalle dell’altar maggiore.

Fondazioni

fondazioni a sacco perimetrali con intervento di consolidamento sul lato nord

1846 - 1846 (demolizione totale intero bene)

La chiesa del Castello di Montescudaio intitolata a Santa Maria Assunta fu completamente distrutta dal grande terremoto del 1846 che lasciò intatte solo le campane.

1854 - 1857 (ricostruzione intero bene)

Le macerie del terremoto furono utilizzate per la creazione di un falsopiano e nel 1854 venne posta la prima pietra della nuova chiesa che fu terminata nel 1857.

1951 - 1998 (restauro copertura)

Durante il periodo di reggenza dell'Abate Don Antonio Dei e dell'Abate Don Naldo Vallesi, l'Abbazia ha conosciuto parziali interventi alle coperture e al campanile.

2006 - 2008 (restauro cupola)

Nel 2006 sono stati installati estensori per il controllo del movimento delle crepe della cupola; nel 2008 le crepe sono state stuccate.

2012 - 2013 (restauro intero bene)

Nel corso dell'anno 2012 è iniziato l'intervento di restauro che ha riguardato l'intero edificio. Tale intervento è terminato nell'anno 2013.

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