Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assunta (Pieve di Santa Maria Assunta)

MASSA CARRARA
via Crespiano Vecchia - Crespiano, Comano (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
La pieve di Santa Maria Assunta di Crespiano è situata presso un antico nodo, formato dai percorsi diretti ai passi del Lagastrello e dell'Ospadalaccio, situato lungo la valle del ramo meridionale del Tavarone. Il complesso architettonico composto dalla chiesa con la sacrestia, la torre campanaria romanica e la casa canonica quattrocentesca si trova sulla sponda destra del torrente, affiancato ad un piccolo nucleo rurale. La facciata dell'edificio, scandita da un ritmo tripartito di lesene,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La pieve di Santa Maria Assunta di Crespiano è situata presso un antico nodo, formato dai percorsi diretti ai passi del Lagastrello e dell'Ospadalaccio, situato lungo la valle del ramo meridionale del Tavarone. Il complesso architettonico composto dalla chiesa con la sacrestia, la torre campanaria romanica e la casa canonica quattrocentesca si trova sulla sponda destra del torrente, affiancato ad un piccolo nucleo rurale. La facciata dell'edificio, scandita da un ritmo tripartito di lesene, fiancheggiate da robusti pilastri angolari, coronati da una trabeazione, sormontata da una cuspide simmetrica ad elementi curvilinei rovesci, lascia scorgere la precedente struttura romanica a quattro spioventi, realizzata con muratura isodoma, ritmata da semicolonne cilindriche, oggi rasate, ma ancora riscontrabili nel fianco settentrionale. Lo spazio interno, di tipo basilicale a tre navate con presbiterio rettangolare, e' ripartito in quattro campate da archi a tutto sesto, sostenuti da colonne cilindriche, raccordati con capitelli scalpellati per far aderire l'intonaco dei successivi interventi di ristrutturazione. Durante questi lavori le capriate lignee della copertura furono sostituite da volte in muratura, a vela, nella navata centrale ed a crociera in quelle laterali, e la geometria della copertura ha assunto l'attuale configurazione, a capanna, nascondendo e tamponando il claristorio medievale ancora visibile nel sottotetto.

Facciata

La facciata della Pieve di Crespiano compone un'ampia superficie rettangolare appoggiata su un basamento in pietra, contenuta da robusti pilastri angolari, ritmata da lesene, corrispondenti all'interna partitura in navate, chiusa da un'elegante trabeazione al di sopra della quale si distacca un frontone ad elementi curvilinei rovesci culminanti in cuspidi. In corrispondenza dell'asse si aprono il portale in marmo e la finestra a bifora in pietra. La pagina settecentesca del prospetto lascia scorgere la facciata medievale a quattro spioventi, probabilmente intonacata all'epoca del rifacimento.

Impianto strutturale

L'impianto strutturale è formato da pareti perimetrali continue a chiusura dei vani dai quali emerge il presbiterio rettangolare. Lo spazio è interno suddiviso da due colonnati paralleli, di quattro campate ciascuno, in tre navate di cui quella centrale più elevata per consentire l'illuminazione interna mediante il claristorio. L'introduzione successiva delle volte ha comportato l'irrigidimento dei fianchi laterali con robusti pilastri che hanno interrotto, dove presente, il motivo ad arcate binate medievale.

Pianta

La pianta è di tipo basilicale a tre navate, soltanto quella centrale termina con un profondo presbiterio rettangolare contenente il coro mentre le laterali, con un unico altare addossato alla parete, non hanno cappella, ma sono state unificate allo spazio presbiterale soltanto dopo la recente ristrutturazione seguita al Concilio Vaticano II. Le pareti perimetrali sono rettilinee, con altari addossati, salvo il tardo inserimento di una cappella absidata per il battistero all'inizio della navata settentrionale.

Interno

L'interno della pieve presenta lo spazio articolato in tre navate comunicanti tramite un arioso colonnato a quattro fornici. Le colonne in elementi cilindrici di macigno perfettamente sovrapposti appoggiano su un basamento, ingentilito da ornati angolari, e sostengono capitelli, decorati con motivi fogliari, in gran parte compromessi da successivi interventi di rifacimento. Il presbiterio conserva ancora l'altare barocco di manifattura ligure con la pala dell'Assunta integrato dall'ornato pregevole del pittore Luigi Battistini di Fivizzano. L'altare a destra del presbiterio ospita un Calvario, già ricordato nella visita pastorale del 1584, ed attribuito al Maestro di Virgoletta.

Struttura

La struttura dell'edificio è completamente in pietra di pezzatura irregolare nella parte settecentesca ed in conci isodomi nelle pregevoli residue part

1079 - 1079 (Iscrizione Parte del bene)

Lapide in arenaria collocata in origine allo esterno del fabbricato. Lo storico spezzino Ubaldo Mazzini la segnalava nel 1913 dopo aver appreso che originariamente si trovava sulla facciata ed in seguito era stata murata sul fianco della pieve. Trascrisse anche il testo [ANNO AB INC/ARNA.CI. [O/NE]DOMINI/MIL.LE SE.TUAGIN/TA.VIIII.QUA[(N)].DO[RE]/STAURATA FUIT/IS.TA ECLESIA/OTO MAGISTER/ME FECIT.//

1148 - 1148 (Menzione Intero bene)

La pieve figura per la prima volta nella Bolla "In eminenti" di Papa Eugenio III dell'11 Novembre 1148.

1467 - 1467 (Data Porta laterale)

Sulla porta laterale della pieve è incisa la data 1467

1738 - 1738 (Ammodernamento dell'edificio Intero bene)

Da una relazione del 1838 si rileva che la chiesa fu ammodernata circa cento anni prima, data che appare coerente anche con l'aspetto architettonico dell'edificio, soprattutto della parte alta della facciata principale.

1890 - 1890 (Lavori Presbiterio)

Una data scolpita nel gradino del presbiterio attesta rifacimenti di quel settore dell'edificio.

1952 - 1952 (Rifacimento Facciata)

A causa del degrado della facciata della pieve è stata eseguita l'intonacatura con malta a base cementizia della parte Settecentesca della facciata fino al limite della muratura romanica e rifatto il cornicione, sostituita la finestra rettangolare con una bifora ad imitazione di quella quattrocentesca della canonica. I lavori realizzati dal parroco don Igino Baldini furono collaudati dall'Ingegnere della Soprintendenza di Pisa Luigi Pfanner.

1979 - 1979 (Restauro e consolidamento Intero complesso)

Restauro del campanile, della canonica, dei fianchi, del pavimento e della copertura della chiesa.

2006 - 2007 (Restauro Facciata)

Rimozione dell'intonaco cementizio e stuccatura della muratura settecentesca con malta di calce.

Mappa

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