Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
S. Maria Assunta

MASSA CARRARA
Apella, Licciana Nardi (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
la chiesa di Santa Maria Assunta si trova tra le frazioni di Apella e di Taponecco disposta a mezzacosta, su un ampio terrazzo panoramico recintato, affacciato verso il bacino del Canale di Tavernelle. Le attestazioni rilevate dalle visite pastorali lasciano supporre che l’antica chiesa medievale sia stata trasferita, nel luogo in cui si trova, verso la fine del secolo XVI a causa del degrado e della scomodità del sito. L’impianto attuale è riconducibile a modelli del secolo XVIII e si... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

la chiesa di Santa Maria Assunta si trova tra le frazioni di Apella e di Taponecco disposta a mezzacosta, su un ampio terrazzo panoramico recintato, affacciato verso il bacino del Canale di Tavernelle. Le attestazioni rilevate dalle visite pastorali lasciano supporre che l’antica chiesa medievale sia stata trasferita, nel luogo in cui si trova, verso la fine del secolo XVI a causa del degrado e della scomodità del sito. L’impianto attuale è riconducibile a modelli del secolo XVIII e si presenta con un prospetto lesenato coronato da archi contrapposti ornati con cuspidi piramidali in pietra. L’interno a pianta rettangolare con presbiterio rettilineo, rivolto a mezzogiorno, articola una spazialità armoniosa che si focalizza nella pseudocupola situata tra il presbiterio e l’ingresso. Il movimento delle pareti, animato dalla trabeazione continua, include nel disegno anche le due cappelle laterali con altari in stucco arricchendo la tematica delle soluzioni compositive dell’aula liturgica. Sul fondo l’altare maggiore, ispirato a modelli liguri, preceduto da una balaustra in arenaria

Facciata

la chiesa di Santa Maria Assunta presenta un frontone semicircolare fiancheggiato da segmenti curvilinei concavi contrapposti, delimitati da paraste sormontate con pinnacoli piramidali in pietra che suddividono il prospetto in tre parti. Al centro, in corrispondenza della maggiore ampiezza della specchiatura, non molto più ampia alle altre, si trova un portale a cornice continua in arenaria datato 1856, incastrato tra le due paraste modificate per ospitarne la cornice. Al di sopra si apre una finestra a sesto ribassato corrispondente alla lunetta della volta interna mentre sul fianco sinistro la falda della copertura ricopre la sacrestia addossata all’edificio.

Impianto strutturale

l’impianto strutturale, a base rettangolare, con lunghezza pari a circa tre volte la larghezza, si compone di cinque campate coperte da volte a sesto ribassato, separate da ghiere trasversali corrispondenti alle paraste che scandiscono lo spazio della parete. Per comprendere la dinamica dell’insieme, sostanzialmente unitaria, ma analiticamente composta, si deve procedere ripartendo in tre moduli la spazialità dell’impianto. Il primo dopo l’ingresso si compone di una volta a botte e di una volta a vela impostate su basi rettangolari, la prima circa un quarto della seconda. Il modulo si ripete sostanzialmente nel presbiterio, ma senza le cappelle disposte ai lati della seconda campata e le nicchie con i confessionali ed il battistero collocati rispettivamente a destra e sinistra della prima. La terza campata, a base rettangolare tra presbiterio ed ingresso, coperta da una volta vela con calotta dipinta, si configura come lo spazio centrale dell’intero edificio descritto anche dai raccordi diagonali delle lesene angolari. I due moduli dell’ingresso e del presbiterio, si ripetono serialmente nel senso che quello minore precede sempre il maggiore assumendo, in certo qual modo, la funzione del vestibolo. Le pareti pur rispettando la linearità dell’impianto, leggibile nella continuità della trabeazione, si articolano in modo da costruire una struttura d’irrigidimento della scatola muraria che integra le catene corrispondenti alle arcate trasversali

Pianta

l’interno si configura come uno spazio unitario rettangolare con presbiterio rettilineo. Le cappelle laterali con altari in stucco, situate nella seconda campata, non interferiscono con l’unità del vano, ma arricchiscono il movimento delle pareti sintetizzato dalla trabeazione mettendo in risalto la pseudo/cupola della campata centrale

Presbiterio

il presbiterio, delimitato da una balaustra con arenaria, si compone di un modulo minore animato da due coppie di paraste binate e da un modulo maggiore con il coro ligneo e la nicchia sormontata da due cherubini in stucco che sostengono la corona dell’Assunta. Sulla linea di separazione si colloca l’altare maggiore, ispirato a motivi liguri, ma molto rima

1187 - 1470 (notizia intero bene)

la storia della chiesa di Santa Maria Assunta dell’Apella s’intreccia con le vicende della cappella omonima di Taponecco, perché le due comunità formavano una sola unità parrocchiale. La cappella di Taponecco appartenne al Capitolo di Luni, nel 1187 fu riconfermata al prevosto Ardizzone da papa Gregorio VIII con la Bolla Pie postulatio voluntatis, essendo nell’ambito territoriale della pieve di Bagnone, nei documenti successivi compare tra le dipendenze pieve stessa

1568 - 1568 (danni intero edificio)

dalla visita pastorale del 1568 apprendiamo che la chiesa di Santa Maria di Taponecco era isolata dalle altre case ed era molto esposta al vento che aveva danneggiato la copertura

1584 - 1584 (ricostruzione intero edificio)

nella visita pastorale del 1584 il visitatore constatando lo stato estremamente degradato dell’edificio «ruinosa ruinata ac male tenta et pavimentata, etiam loco incomodo, sicut sita in alio cacumine montis» decretò di restaurarla e ripararla «seu aliam ecclesiam de novo fabbricari in loco comodiori». Il campanile della chiesa è situato sulla parte cacuminale di un colle che sovrasta l’abitato di Taponecco, ed è stato ottenuto sopraelevando, nel secolo XVIII, una torre trecentesca appartenente all’antico castello, noto dal secolo XV. La dislocazione della chiesa attuale, su un pianoro disposto a mezzacosta, in posizione mediana rispetto a Taponecco ed Apella, sembrerebbe indicare che la scelta del Rettore della parrocchia sia stata quella di trasferire, dopo il 1584, l’edificio in luogo più comodo, piuttosto che ristrutturare quello più antico e fatiscente

XVII - XVIII (stato di conservazione intero edificio)

durante i secolo XVII e XVIII la chiesa appare ancora miseranda, lesionata, priva di sacrestia e di canonica

XVIII - XIX (rifacimento intero edificio)

per analogia con altri edifici della zona i caratteri stilistici dell’immobile fanno pensare ad una ristrutturazione avvenuta nel secolo XVIII

1973 - 1973 (rifacimento aula liturgica)

rifacimento del pavimento in marmo

1995 - 1995 (rifacimento presbiterio)

adeguamento liturgico con ampliamento del gradino per mettere in opera la mensa in pietra su pilastrini

1999 - 1999 (rifacimento copertura)

rifacimento del tetto

Mappa

Cimiteri a MASSA CARRARA

Via San Rocco Licciana Nardi (Ms)

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Onoranze funebri a MASSA CARRARA

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