Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo
S. Michele Arcangelo

MASSA CARRARA
Olivola, Aulla (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
della chiesa dei Santi Michele e Vittore di Olivola non conosciamo attestazioni documentarie prima del secolo XV, tuttavia il borgo doveva essersi consolidato nei secoli precedenti, sulla sommità del crinale che unisce Monti di Licciana, l’antica pieve di Venelia, con quella di Soliera. La chiesa si dispone all’estremità meridionale del promontorio mostrando con evidenza l’imponente volume dell’abside semicircolare fiancheggiato dalla torre campanaria, robusta costruzione in pietra dalla... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

della chiesa dei Santi Michele e Vittore di Olivola non conosciamo attestazioni documentarie prima del secolo XV, tuttavia il borgo doveva essersi consolidato nei secoli precedenti, sulla sommità del crinale che unisce Monti di Licciana, l’antica pieve di Venelia, con quella di Soliera. La chiesa si dispone all’estremità meridionale del promontorio mostrando con evidenza l’imponente volume dell’abside semicircolare fiancheggiato dalla torre campanaria, robusta costruzione in pietra dalla copertura, ribassata, a falde inclinate. L’edificio è stato costruito su un torrione dell'imponente fortificazione che i Malaspina costruirono ed ampliarono ed ammodernarono dal 1275 al 1638 quando il borgo di Olivola era sede principale di un importante e vasto feudo del ramo dello Spino Fiorito. La facciata della chiesa di Man Michele Arcangelo, preceduta da un ampio sagrato fiancheggiato, a destra, da una cortina di edifici di abitazione, presenta una superficie scandita, in tre parti tra loro gerarchizzate, da lesene doriche un tempo ornate con cuspidi piramidali sulla sommità. Il frontone con l’ampia finestra incorniciata e la nicchia contenente l’immagine del patrono, si chiude con il cornicione dorico della trabeazione declinato con tutti i suoi elementi che assumono l’andamento ad onda già riscontrato in altri edifici della media Lunigiana. L’interno luminoso con l’abside rivolto a mezzogiorno, si configura come un’aula ripartita in tre campate strutturali coperte da volte a vela che si chiudono con un presbiterio dall’intradosso poligonale animato dagli spicchi cuneiformi della volta del catino absidale alternati a profonde unghie. L’insieme sostanzialmente unitario è coordinato dall’elegante disegno dell’ordine corinzieggiante che anima le paraste della trabeazione principale e definisce le proporzioni degli altari delle sei cappelle laterali anch’essi unificati da un unico intento compositivo

Facciata

la facciata della chiesa di Olivola presenta una superficie scandita, in tre parti tra loro gerarchizzate, da lesene doriche un tempo ornate con cuspidi piramidali sulla sommità, di cui restano solo le basi, raccordate con elementi curvilinei; un cornicione marcapiano divide la parte inferiore da quella superiore, animata dal movimento ad onda del frontone. Un portale dall’incorniciatura in marmo, con angoli di rinforzo, fregiato da un cartiglio ornamentale privo d’iscrizione, si allinea all’asse di una finestra rettangolare dalla profonda strombatura. La cinge una cornice in stucco, anch’essa munita di angoli di rinforzo, molto pronunciata nella parte superiore, appoggiata sul basamento del secondo ordine, sormontata ancora da una nicchia con l’immagine di San Michele Arcangelo, a tutto tondo in stucco. La parte centrale, più alta delle laterali, si chiude con la curva semicircolare del cornicione, sulla quale appoggia un fastigio a volute, unito ai pilastri laterali dalle due curve contrapposte della trabeazione, leggermente flesse. La completa declinazione degli elementi strutturali dell’ordine, dal capitello alla cimasa, sia nella facciata che nella cornice terminale conferisce all’edificio una sobria dignità compositiva

Impianto strutturale

l’impianto strutturale, fino all’innesto del presbiterio è generato da una pianta rettangolare con la lunghezza circa il doppio della larghezza. Le pareti sono irrigidite da paraste che ripartiscono lo spazio interno in tre campate: le ribattiture del pilastro dell’ultima adeguano la riduzione della larghezza del presbiterio a quella dell’aula accennando alla struttura di un arco trionfale poco accentuato che non interrompe la continuità spaziale del vano. La sequenza delle campate dell’aula, coperte da volte a vela, separate da arcate trasversali munite di catene, si legge come una serie che affianca moduli, non gerarchizzati tra loro, ciascuno con il proprio impianto strutturale. Il presbiterio si compone di una campata rettangolare coperta a vela contro la quale si attestano i co

1234 - 1413 (prima dinastia Malaspina feudo di Olivola)

Olivola, già nota in un atto del 1234, divenne nel 1275 capitale di uno dei più importanti feudi della casata Malaspina dello Spino Fiorito e Francesco ne fu il capostipite. Il borgo collinare alla metà del secolo XIII era socialmente consolidato e dipendeva sotto il profilo pastorale dalla cappella di San Vittore di Verpiana, situata più in basso, sulla sponda destra dell’Aulella, succursale della pieve di Venelia (Monti di Licciana), ma amministrata dal monastero di Aulla. Nel 1413 cessò la prima dinastia dei marchesi Malaspina di Olivola ed il feudo, molto ridimensionato sotto il profilo territoriale, pervenne ai marchesi di Castel dell’Aquila

1456 - 1458 (prime attestazioni intero bene)

le prime attestazioni della chiesa di Olivola risalgono alla seconda metà del secolo XV quando sembra aver assunto la stessa titolazione a San Vittore martire, della più antica cappella di Verpiana, ancora attiva ma in lento declino. Le notizie della sua esistenza sono desunte da atti notarili che, fra il 1456 ed il 1458, registrano volontà testamentarie di sepoltura nel cimitero della chiesa di San Vittore di Olivola

1466 - 1486 (antica dedicazione intero edificio)

negli atti notarili della seconda metà del Quattrocento, dal 1466 al 1486, la chiesa di Olivola compare con la dedicazione ai santi Fabiano e Sebastiano probabilmente si è aggiunta alla precedente dedica a San Vittore che comparirà in seguito accanto al beneficio di San Michele

1510 - 1560 (ristrutturazioni castello di Olivola)

il feudo di Olivola rimase ai marchesi di Castel dell’Aquila fino al 1466 quindi ai marchesi di Fosdinovo che lo terranno fino al 1510 quando Lazzaro I° darà vita alla seconda dinastia dei Malaspina di Olivola-Pallerone. Il castello costruito probabilmente già nei secoli iniziali come fortificazione del borgo, già ampliato dai precedenti signori, divenne una residenza imponente, dotato di grandi sale, di giardini e di una cappella castrense. I ruderi visibili appartengono alla fine del secolo XV o alla prima metà del successivo quando furono introdotte quelle modifiche legate allo sviluppo delle armi da fuoco. Secondo una tradizione, non provata, sarebbe stato lo stesso Lazzaro I° che, mantenendo nel borgo la sede principale del marchesato, avrebbe potuto realizzarle prima della sua morte avvenuta nel 1560. L’abside dell’attuale parrocchiale di Olivola è parzialmente inserita in un torrione appartenente alla cinta più esterna dell’insediamento o dello stesso castello

1568 - 1584 (visite pastorali intero edificio)

la chiesa di Olivola fu visitata nel 1568 e nel 1584; in quest’ultima compare dedicata ai Santi Vittore e Michele. Sembra scomparso il titolo ai SS. Fabiano e Sebastiano documentato ancora in una bolla del 1534 assieme agli altri due

1638 - 1743 (trasferimento della sede feudo di Olivola-Pallerone)

a partire dal 1638 i marchesi di Olivola consolidarono la posizione più favorevole ed in espansione di Pallerone. Anche se il castello continuò ad essere abitato furono abbandonate probabilmente le postazioni più esterne che consentirono l’ampliamento della chiesa, come precisa una relazione del 1821 rilasciata dal parroco don Francesco Nobili, avvenne nel 1743

1933 - 1933 (datazione altare maggiore)

una lapide in marmo, collocata sul retro del manufatto, informa che l’altare maggiore fu ricostruito nel 1933

1985 - 2010 (rifacimento facciata)

negli anni 1985 e 2010 sono stati eseguiti lavori di rifacimento pittorico della facciata

Mappa

Cimiteri a MASSA CARRARA

Via Nazionale Fivizzano (Ms)

Via Giovanni Battista Cartegni Bagnone (Ms)

Via Roma (Ms)

Onoranze funebri a MASSA CARRARA

Viale Del Cimitero 10 Massa