Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo
S. Michele Arcangelo

MASSA CARRARA
Agnino, Fivizzano (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
la chiesa di Michele Arcangelo di Agnino si trova nel nucleo di Piazza che insieme a Villa e Castello configura l’abitato, disposto a mezzacosta, presso l’incrocio tra la strada che unisce Fivizzano e Licciana ed un tempo, appoggiandosi alle dorsali minori del manto collinare sinistro della Magra, univa Lucca e Piacenza, con quella per Quarazzana ed il passo del Cerreto, lungo la sponda sinistra del Rosaro. La chiesa con la sua mole regolare, coperta a capanna, è affiancata, in corrispondenza... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

la chiesa di Michele Arcangelo di Agnino si trova nel nucleo di Piazza che insieme a Villa e Castello configura l’abitato, disposto a mezzacosta, presso l’incrocio tra la strada che unisce Fivizzano e Licciana ed un tempo, appoggiandosi alle dorsali minori del manto collinare sinistro della Magra, univa Lucca e Piacenza, con quella per Quarazzana ed il passo del Cerreto, lungo la sponda sinistra del Rosaro. La chiesa con la sua mole regolare, coperta a capanna, è affiancata, in corrispondenza dello spigolo nord orientale del presbiterio, dal campanile, robusta torre a base quadrata a copertura piana, aperta con quattro fornici a tutto sesto sui quattro lati, visibile da un ampio territorio. Alla fine del secolo XIII la cappella di Agnino compariva tra quelle dipendenti dalla Pieve di Soliera e verso la fine del secolo XVI divenne parrocchia autonoma. L’edificio, fiancheggiato a settentrione dal cimitero, affaccia su un sagrato situato lungo la strada che conduceva al Castello ed ha il presbiterio rettangolare rivolto ad oriente. Il prospetto principale è caratterizzato da un timpano triangolare aperto, ed è diviso in due parti da un’ampia fascia parapetto sulla quale appoggia la trabeazione dell’ordine superiore sormontata da una cuspide posta sull’asse della sottostante finestra. Gli elementi architettonici della struttura sono leggibili anche sui fianchi laterali dove compaiono coppie di paraste binate coerenti con la declinazione dell’ordine gigante del prospetto e della partizione interna dell’aula. L’organismo a base rettangolare imposta, infatti, la sua articolazione inserendo tra due moduli minori, corrispondenti all’ingresso ed al presbiterio, una campata più ampia con funzione di controasse, contenendola tra due coppie di paraste binate, rigiranti sullo spigolo, poste alle estremità di una superficie muraria continua, da intendersi come un unico pilastro. Tale articolazione, leggibile anche all’esterno, sembrerebbe suggerire un’intenzione progettuale unitaria, alternativa al precedente edificio forse completamente sostituito. L’immagine dell’interno, anche se alterata dalla mancanza delle volte, crollate durante il sisma del 1920 e sostituite da un soffitto in legno a cassettoni, conserva il carattere della grande sala dominata dalla scenografica struttura dell’altare maggiore, in stucco, collocato assialmente sulla parete di fondo

Facciata

la facciata della chiesa della chiesa è contenuta all’interno di due paraste angolari sormontate da un timpano triangolare a base aperta poi raccordata con una cuspide corrispondente alla sottostante finestra. Quest’ultima, inserita tra le due paraste dell’ordine minore, appoggiato sull’alto basamento che ripartisce la pagina interna della facciata, arricchisce un poco l’essenziale linguaggio del prospetto. Nell’ordine inferiore, tra due paraste prive di basamento e capitello, si apre il portale in arenaria con cornice continua a fascia interna ribassata, sormontato dal fregio con il gocciolatoio e la cimasa

Impianto strutturale

l’impianto strutturale, con presbitero rivolto ad oriente, è ad aula unica a base rettangolare, lunga due volte e mezzo la larghezza. Le pareti della scatola muraria sono ripartite in tre campate, di cui quella centrale più ampia, separate da coppie paraste binate. Esse indicano un cambiamento strutturale e linguistico dell’articolazione architettonica della parete che si assotiglia in corrispondenza della cappella centrale. Al di sopra della trabeazione dorica la parete prosegue fino al soffitto orizzontale in legno che ha sostituito le precedenti volte. La presenza del ritmo dei pilastri binati anche nelle pareti esterne è sintomo di una dinamica progettuale unitaria tesa a trasformare radicalmente in precedente edificio medievale. Sull’angolo sinistro del presbiterio si addossa il volume della robusta torre campanaria fiancheggiato dal corpo più basso della sacrestia. I due elementi sono esterni alla scatola muraria dell’aula che mantiene la

1298 - 1299 (prime attestazioni intero bene)

la cappella di San Michele Arcangelo di Agnino risulta fra le dipendenze della pieve di Soliera nelle Decime Bonifaciane del 1298/99

1568 - 1568 (erezione in parrocchia intero bene)

compare come parrocchia nella visita pastorale del cardinal Lomellini del 1568

XVIII - XVIII (ristrutturazione intero bene)

l’edificio originario è stato ampliato e ristrutturato nei primi decenni del secolo XVIII

1923 - 1923 (ricostruzione sistema voltato )

a seguito del sisma del 1920 durante il quale crollarono le volte, l’aula liturgica fu ricoperta con un soffitto ligneo a travi e pseudo-cassettoni

1967 - 1967 (rifacimento decorazione interna)

la chiesa fu ridipinta nel 1967 dal pittore Triani di Pontremoli

2002 - 2002 (lavori prospetti esterni)

rifacimento degli intonaci e delle pitturazioni dei prospetti esterni

2005 - 2005 (restauro interno chiesa)

nel 2005 l’interno fu sottoposto ad un’opera di restauro e di consolidamento delle decorazioni pittoriche e delle tinteggiature interne alle specchiature

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