Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Oratorio del Santissimo Sacramento

Oratorio del Santissimo Sacramento
Oratorio dei Rossi SS. Sacramento

MASSA CARRARA
Tendola, Fosdinovo (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
l'edificio è adiacente alla chiesa parrocchiale ed accessibile dalla facciata principale costruita in modo da inglobarne il volume, in corrispondenza dell'oratorio la muratura del frontone è infatti una semplice quinta libera al di sopra della falda del tetto. Fu costruito su un'ampia struttura in pietra voltata a botte in modo da far coincidere il livello del pavimento con quello della chiesa di Santa Caterina. Il vano interno è ad aula unica suddivisa in due campate da un ordine gigante... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

l'edificio è adiacente alla chiesa parrocchiale ed accessibile dalla facciata principale costruita in modo da inglobarne il volume, in corrispondenza dell'oratorio la muratura del frontone è infatti una semplice quinta libera al di sopra della falda del tetto. Fu costruito su un'ampia struttura in pietra voltata a botte in modo da far coincidere il livello del pavimento con quello della chiesa di Santa Caterina. Il vano interno è ad aula unica suddivisa in due campate da un ordine gigante dalla trabeazione toscana con arcate a tutto sesto a fondo rettilineo poco profonde e prive di altari. L'aula è coperta da una volta a botte lunettata che prende luce dalla facciata occidentale come il presbiterio anch'esso voltato a botte. L'arco trionfale restringe il vano che contiene l'altare, di gusto ligure in marmi policromi, oltre il quale si scorge la tela raffigurante santa Caterina d'Alessandria e San Genesio che adorano il SS. Sacramento all'interno di una pregevole dossale settecentesco murato sulla parete

Facciata

la facciata presenta uno schema a capanna bipartito con due coppie di lesene condotte, oltre la cornice della pagina inferiore, fino al coronamento dell'edificio, interessando anche il timpano riconducibile ad un periodo compreso tra la fine del secolo XVII ed il primo quarto del secolo XVIII. L'asse della facciata della chiesa di Santa Caterina dichiara la separazione tra l'aula principale e l'oratorio dei Rossi mentre i due portali marmorei coincidono con gli assi dei rispettivi vani

Impianto strutturale

l'impianto strutturale è formato da un organismo monodirezionato, a base rettangolare, composto dall'aula vera e propria coperta da volta a botte lunettata e dal presbiterio di minore altezza coperto anch'esso da volta a botte. Mentre tre lati possiedono un'autonomia strutturale il quarto addossa alla parete della chiesa le paraste e le arcate della trabeazione che sostiene la volta

Pianta

la pianta dell'oratorio è rettangolare con presbiterio rettilineo ben distinto dall'aula. Vi si accede sia dal sagrato della parrocchiale, che dall'interno di questa, tramite una porta ricavata, a sinistra, sotto la tribuna dell'organo

Presbiterio

due finestre tamponate, visibili nell'estradosso della parte absidale del presbiterio, fanno pensare ad una diversa soluzione architettonica dell'interno o ad un altro uso del vano che risulta addossato al corpo principale dell'aula

Struttura

la struttura del complesso architettonico è in muratura portante e chiusa dalla volta, realizzata con pietre miste di pezzatura piuttosto regolare, intonacate nella facciata laterale e lasciate a vista sul retro dove si riconosce il tamponamento delle due aperture poste al livello del presbiterio dell'oratorio

Coperture

l'oratorio dei Rossi si presenta come volume addossato al corpo principale della parrocchiale, coperto con un unico spiovente, su due livelli uno per l'aula ed uno per la parte absidale

Pavimenti e pavimentazioni

le pavimentazioni sono in elementi quadrati di marmo di Carrara e furono eseguite intorno alla metà del secolo XVIII

Elementi decorativi

sul fondo del presbiterio è collocata la tela raffigurante l'ostensorio del SS. Sacramento adorato dai Santi Caterina e Genesio incorniciata da un dossale in marmi policromi, di ordine ionico, con il frontone triangolare aperto, al centro del quale è collocata, su un piedistallo, l'immagine dell'Ostia con raggiera. L'arco ribassato sostenuto da due mensole sporgenti rispetto al filo dello stipite, ornato con un Cherubino che trattiene due festoni di frutti, così come quelli di stoffa che addobbano i capitelli e la base annodandosi ai lati, richiamano i modi della scuola di Francesco (1616-1678) ed Alessandro Bergamini (1644-1729) architetti dei duchi di Massa. Il manufatto potrebbe essere stato realizzato nel primo ventennio del secolo XVIII

1568 - 1568 (iscrizione intero bene)

dalla vista pastorale del 1568 si rileva la donazione di un terreno coltivato ad olivi che produceva olio per 25 scudi annui, da parte del presbitero Gabriele Malatesta, a favore della confraternita del “corpori Christi”

XVII - XVIII (costruzione struttura voltata di fondazione)

la costruzione della struttura voltata che sostiene l'aula dell'oratorio richiama una tipologia molto diffusa nella Lunigiana dei secoli XVII e, soprattutto XVIII, quando furono addossati a precedenti strutture medievali e gran parte dei borghi dell'area conobbe un intenso sviluppo edilizio

XVIII - XVIII (rifacimento pavimentazione)

dalla relazione per il vincolo monumentale risulta che il pavimento della sala dei Rossi fu eseguito intorno alla metà del secolo XVIII

2012 - 2012 (restauro facciata)

la facciata e' stata restaurata e tinteggiata secondo le cromie risultanti dai saggi

Mappa

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