Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Oratorio di Sant'Antonio Abate

Oratorio di Sant'Antonio Abate
S.Antonio Abate

MASSA CARRARA
Albiano Magra, Aulla (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
l'oratorio di Sant'Antonio Abate si trova all'estremità settentrionale del centro storico di Albiano Magra dove si trova la piazzetta generata dal nodo tra l'asse centrale del borgo ed il percorso ellittico interno che, seguendo il tracciato di antiche mura, lo circonda. La genesi architettonica dell'oratorio è proprio legata a questo andamento curvilineo, dal quale dipendono, in buona parte, gli orientamenti delle strutture murarie dei fabbricati. Da questa circostanza, determinata dagli... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

l'oratorio di Sant'Antonio Abate si trova all'estremità settentrionale del centro storico di Albiano Magra dove si trova la piazzetta generata dal nodo tra l'asse centrale del borgo ed il percorso ellittico interno che, seguendo il tracciato di antiche mura, lo circonda. La genesi architettonica dell'oratorio è proprio legata a questo andamento curvilineo, dal quale dipendono, in buona parte, gli orientamenti delle strutture murarie dei fabbricati. Da questa circostanza, determinata dagli andamenti radiali delle abitazioni contermini, deriva la forma trapezoidale del vano primitivo, già descritto nella Visita pastorale del 1568. Il vano interno è un'aula scandita in due campate coperta da volte a vela, per costruire le quali è stato necessario addossare alle pareti laterali la struttura di sostegno in forma di robusti pilastri. Il presbiterio, dalla forma più regolare, fu innalzato come il resto del fabbricato quando, a seguito dell'incendio del 1767, furono costruite le volte. Il presbiterio sporge dalla cortina muraria ellittica del borgo e si fonda sopra un edificio più basso, successivamente riempito, probabilmente per ampliare con un nuovo corpo di fabbrica il fabbricato più antico; la traccia di una porta tamponata è ancora leggibile sul prospetto posteriore. Il fronte principale, aperto sulla piazzetta, è una semplice parete con la porta d'ingresso sormontata da un bassorilievo settecentesco, in marmo, raffigurante Sant'Antonio Abate e da una finestra polilobata, unica fonte di luce dell'aula interna. Il presbiterio, più luminoso, con tre finestre ricavate nel perimetro del corpo retrostante, è ritmato da quattro paraste ornate di capitelli corinzi. Esse sostengono una proporzionata trabeazione al centro della quale si inserisce il cartiglio che orna la cornice, contenuta dalle paraste centrali, mentre due nicchie, ornate con un fastigio a stucco, si aprono nei raccordi curvilinei del presbiterio. L'altare in muratura è decorato da stucchi, di buona fattura, e s'inserisce pienamente nella produzione ligure del secolo XVIII, sia per la tipica forma a calice sia per le decorazioni. Al centro della volta una gloria di cherubini si dispone sui bordi di una raggiera in forma di sopracielo. I colori vivaci degli stucchi dall'intenso colore dell'ocra su fondo rosso sono riemersi a seguito dei restauri che hanno rimosso la grossolana decorazione novecentesca.

Facciata

il fronte principale, aperto sulla piazzetta che raccorda le tre strade del centro storico, è una semplice parete con la porta d'ingresso sormontata da un bassorilievo settecentesco, in marmo, raffigurante Sant'Antonio Abate e da una finestra polilobata, unica fonte di luce dell'aula interna. La facciata è completamente intonacata e termina con la linea orizzontale della gronda che raccoglie le acque della falda inclinata verso il borgo.

Impianto strutturale

l'impianto strutturale è composto da un volume unitario, a base trapezoidale, monodirezionato, scandito all'interno da tre campate strutturali: due a vela, di dimensioni diverse a causa dell'andamento geometrico della pianta, completamente inserite tra i muri della fascia edificata del borgo ed una a botte, raccordata con lo pseudocatino del presbiterio, totalmente esterna al perimetro edificato. Le pareti sono irrigidite in senso trasversale dalle arcate addossate ai muri d'ambito che delimitano l'interno del vano e dalle strutture, sempre trasversali, delle abitazioni adiacenti aventi in comune con l'oratorio lo stesso setto murario.

Pianta

la pianta dell'edificio è un'aula trapezioidale chiusa da un presbiterio rettilineo raccordato negli spigoli da quarti di circonferenza sui quali s'imposta la curva della volta. Le due campate dell'aula sono scandite dai pilastri addossati alle pareti perimetrali e dalle arcate che contengono le volte. L'arco trionfale delimita l'ultima campata completamente occupata dal presbiterio.

Presbiterio

il presbiterio, delimitato da balaustri marmorei, è a

1584 - 1584 (prime attestazioni intero bene)

nel 1584 esisteva ad Albiano un oratorio dedicato a Sant'Antonio Abate retto da una confraternita e visitato dal reverendo De Angelis il 18 marzo per conto dell'inviato apostolico Mons. Angelo Peruzzi. La chiesa è formata da un unico vano con altare ed è dotato della suppellettile liturgica per celebrarvi la messa ogni quarta domenica del mese.

1762 - 1762 (incendio intero bene)

nel 1762 l'edificio fu “incendiato totalmente insieme con tutte le masserizie e sacre suppellettili”; anche se “tale incendio incoraggiò il popolo a riedificarlo con qualche maggior decenza e decoro” e l'opera fu molto difficile e laboriosa

1767 - 1767 (ricostruzione intero edificio)

Le volte furono completate nel 1767 ed è ragionevole supporre che anche le decorazioni a stucco siano coeve o di poco successive

XIX - XIX (decorazione interno edificio)

nella prima metà del secolo XIX, probabilmente tra le due guerre, l'oratorio fu dipinto con una decorazione a stencil nelle pareti dell'aula. Furono dipinti probabilmente in un secondo periodo anche gli stucchi con colori grossolani

2005 - 2005 (restauro intero bene)

nel 2005 fu eseguito una manutenzione straordinaria delle coperture, il rifacimento della pavimentazione, ed un restauro delle decorazioni interne con l'eliminazione degli stencil e con il recupero delle tonalita' di colore antiche degli stucchie che riacquistarono la loro leggibilità. Il portone, non piu' recuperabile, e' stato sostituito con uno di analogo disegno e materiale.

Mappa

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