Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di Sant'Andrea Apostolo e San Rocco

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo e San Rocco
Chiesa di San Rocco Sant' Andrea Apostolo e San Rocco

MASSA CARRARA
Montedivalli, Podenzana (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
la chiesa di San Rocco di Montedivalli si trova nel nucleo chiamato Chiesa, situato sulla sommità di un colle genarato dal contrafforte sud-occidentale del Monte Castellaro, posto sullo spartiacque Vara-Magra, che scende verso la Pieve di Sant’Andrea, antica matrice affacciata sul fondovale del Vara in prossimità di un tracciato della Via Aurelia. L’oratorio, dedicato a San Rocco, situato in questo nucleo arroccato, più centrale rispetto alle 14 frazioni disposte sul dorso delle colline... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

la chiesa di San Rocco di Montedivalli si trova nel nucleo chiamato Chiesa, situato sulla sommità di un colle genarato dal contrafforte sud-occidentale del Monte Castellaro, posto sullo spartiacque Vara-Magra, che scende verso la Pieve di Sant’Andrea, antica matrice affacciata sul fondovale del Vara in prossimità di un tracciato della Via Aurelia. L’oratorio, dedicato a San Rocco, situato in questo nucleo arroccato, più centrale rispetto alle 14 frazioni disposte sul dorso delle colline circostanti fu ampliato nel corso dei secoli XVII-XVIII, gradualmente affiancò ed infine sostituì l’antica Pieve. La facciata dell’edificio s’inserisce all’interno di quella tipologia dal frontone semicircolare raccordato con curve, più o meno complesse ai fianchi, diffusa nella media Lunigiana. Il prospetto presenta infatti una pagina ripartita da lesene in tre spazi simili tra loro, chiusa da un frontone semicircolare, raccordato con i pilastri angolari, ornati da cuspidi piramidali, mediante una coppia di gole rovesce contrapposte. La trabeazione divide il fronte in due parti: quella superiore è ornata da una finestra cruciforme polilobata corrispondente alla lunetta della volta interna mentre quella inferiore ospita un portale in arenaria, a fascia continua, con incorniciatura a rilievo sormontato da un fregio recante la data del 1612 e da una piccola nicchia destinata a contenere l’immagine del patrono. L’interno si configura come uno spazio, ad aula unica, dilatato dalle cappelle laterali a fondo rettilineo, scandite all’interno della trabeazione principale sulla quale appoggia la volta a botte che ricopre il vano. L’altare settecentesco, in marmi policromi, collocandosi tra la balaustra ed il coro chiude scenograficamente l’aula secondo l’uso barocco

Facciata

la facciata della chiesa di San Rocco di Montedivalli, rivolta ad occidente, verso un ampio sagrato posto sulla sommità del colle panoramico sul quale si dispone il nucleo abitato, è fiancheggiata dalla torre campanaria con la lanterna cilindrica coperta da una calotta loricata in ardesia. Il prospetto presenta una pagina ripartita da lesene in tre spazi simili tra loro, chiusa da un frontone semicircolare, raccordato con i pilastri angolari, ornati da cuspidi piramidali, mediante una coppia di gole rovesce contrapposte. La trabeazione divide il fronte in due parti: quella superiore con il fastigio curvilineo impostato dall’estradosso del cornicione, ad una misura corrispondente a circa due terzi della parasta sottostante, è ornata da una finestra cruciforme polilobata corrispondente alla lunetta della volta interna. La parte inferiore è caratterizzata dal portale in arenaria ad incorniciatura rettilinea, appoggiato su due plinti simmetrici recanti la data del 1858. E’ sormontato da un fregio in arenaria leggermente convesso, ornato con un cartiglio centrale e due rosette alle estremità, dove si legge ELEMOSINA/DOMINI/ET/AMOR/POPULI/1612. Al di sopra è stata ricollocata una base con il monogramma di San Bernardino coordinata con la nicchia che doveva contenere l’immagine del patrono. Negli spazi laterali sono collocate due lastre commemorative in marmo di Carrara

Impianto strutturale

l’impianto strutturale è generato da una pianta avente la lunghezza pari a due volte e mezzo la larghezza ricoperta da una volta a botte lunettata, con ampie unghie simmetriche e generatrici perpendicolari alle pareti minori del vano. Lo spazio è ripartito in tre campate rettangolari da arcate trasversali, munite di catene, contenute tra setti murari sporgenti oltre il filo degli spioventi laterali che coprono le cappelle. Queste, nella parte superiore, sono delimitate da volte a botte aventi le generatrici perpendicolari alle pareti perimetrali minori che la ridotta profondità assimila ad ampie cavità d’irrigidimento strutturale contrapposte al sistema voltato principale. Il presbiterio s’innesta contro la parete orientale dell’aula, restringendone la dimensione soltanto con il pilastro ang

1612 - 1612 (oratorio di S. Rocco intero bene)

Montedivalli si compone di 14 ville sparse: in una di queste, chiamata Chiesa, si trovava un antico oratorio dedicato a san Rocco in grave decadenza all’inizio del 1600. La data 1612 incisa sull'architrave collocato sopra la trabeazione del portale principale, indica una ricostruzione avvenuta con ampia partecipazione del popolo

1628 - 1628 (alienazione oratorio intero bene)

il 26 giugno 1628 viene accolta dal vescovo di Sarzana, Giovanni Battista Salvago, la richiesta degli uomini della Comunità di Montedivalli, di vendere o alienare nel miglior modo l’oratorio vecchio, che non era in grado di soddisfare le esigenze della comunità, per poter integrare le spese fatte ed ancora da fare nell’oratorio nuovo

1700 - 1700 (trasferimento fonte battesimale)

il 29 settembre 1700 l’arciprete Emilio Faci di Montedivalli ottiene di poter battezzare nella chiesa di San Rocco posta in un luogo più comodo per le popolazioni circostanti mediante la traslazione del fonte battesimale dall'antica Pieve di S. Andrea ubicata in posizione più periferica

1767 - 1767 (datazione balaustra )

l’iscrizione incisa sulla balaustra oltre a datare al 1767 il manufatto potrebbe indicare anche quella del completamento del presbiterio

1821 - 1821 (descrizione intero bene)

da una descrizione ottocentesca redatta dal parroco don Giulio d’Isengard della Spezia si rileva che la chiesa di San Rocco è considerata vice parrocchiale che ha il tetto diviso in due parti, una in buono stato e l’altra bisognosa di restauri posta sopra la volta che ricopriva coro e presbiterio, la relazione parla di un solaio che ricopriva l’unica navata che misurava 100 palmi per 40 circa (24,7x 9,88)

1858 - 1858 (data portale)

la data 1858 incisa sugli zoccoli dell'antico portale indica l'ultimo intervento effettuato sulla chiesa, quando fu probabilmente realizzata la sacrestia.

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