Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Oratorio di San Genesio

Oratorio di San Genesio

MASSA CARRARA
Via Prota, 27 - Prota, Comano (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
l'edificio attuale si trova nella piazza di Prota fiancheggiato dal tozzo campanile, a due piani, sormontato da una cuspide piramidale mentre dall'altro lato della strada si trova l'oratorio privato di San Bartolomeo, costruito nel 1725, dal prete Alessandro Coppelli. L'oratorio di San Genesio presenta una facciata a capanna, con oculo circolare assiale rispetto al portale in macigno, recante sull'architrave la data di ricostruzione dell'edificio ed ornato con una maestà marmorea raffigurante... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

l'edificio attuale si trova nella piazza di Prota fiancheggiato dal tozzo campanile, a due piani, sormontato da una cuspide piramidale mentre dall'altro lato della strada si trova l'oratorio privato di San Bartolomeo, costruito nel 1725, dal prete Alessandro Coppelli. L'oratorio di San Genesio presenta una facciata a capanna, con oculo circolare assiale rispetto al portale in macigno, recante sull'architrave la data di ricostruzione dell'edificio ed ornato con una maestà marmorea raffigurante l'Annunciazione. La pagina è racchiusa tra due paraste angolari, dipinte a finta pietra, che sostengono il timpano delimitato, in basso, da una cornice a rilievo corrispondente al solaio interno. L'aula liturgica ha una forma regolare, tendente al quadrato, suddivisa in tre navate da due coppie di pilastri in cemento che sostengono l'architrave sul quale appoggia la copertura piana del solaio. Il presbiterio rettangolare sopraelevato di due gradini è una sorta di boccascena sostenuto da due mensole laterali sul fondo del quale si trovano l'antico altare di gusto ligure in stucco e la sovrastante vetrata policroma raffigurante San Genesio patrono dell'edificio.

Facciata

la facciata a capanna presenta il portale in macingo con l'iscrizione TEMPLUM HOC DIVO GENESIO DICATUM CONSTRUCTUM EST PROTENSI. POPOLO COOPERANTE. A.D. MCMXIV. Al di sopra dell'architrave il bassorilievo marmoreo dell'Annunziata, di probabile reimpiego, l'oculo circolare e, più in alto, il timpano delimitato da una cornice moderna a tre salienti chiude il prospetto dell'edificio predisponendo in piano della copertura.

Impianto strutturale

l'impianto strutturale è composto da due vani: uno subquadrato destinato all'aula liturgica ed uno rettangolare ospitante il presbiterio. Il primo è composto da murature perimetrali portanti, intelaiate da una struttura principale visibile dall'esterno in forma di paraste aggettanti e coperte da un solaio piano sostenuto all'interno da quatto pilastri in cemento armato. Il secondo vano è di forma rettangolare e si contrappone al primo affiancandosi con il lato maggiore ed aprendolo in corrispondenza della navata centrale per lasciar scorgere il presbiterio con l'altare quasi addossato alla parete di fondo.

Pianta

la pianta, composta da presbiterio rettangolare ed aula liturgica subquadrata, può essere assimilata ad un sala sostenuta da quattro pilastri che tuttavia suddividono lo spazio in tre pseudonavate di cui quella centrale aperta sul presbiterio. Di fatto la carente dimensione dello spazio assimila la navata centrale ad un asse vuoto al quale si affiancano le panche destinate ai fedeli riconducendo di fatto a due navate lo schema dell'impianto.

Presbiterio

il presbiterio rettangolare sopraelevato di due gradini presenta un'apertura centrale pari alla distanza dei pilastri che sostengono l'aula simile alla bocca di un teatro all'interno del quale si svolge la celebrazione liturgica. Questo effetto è stato leggermente ridotto con l'inserimento della nuova mensa spostata più avanti verso l'assemblea rispetto alla precedente che le fa da sfondo.

Struttura

la struttura dell'edificio può essere considerata mista in quanto coerentemente con la data di costruzione compone elementi in cemento armato e strutture tradizionali in pietra.

Coperture

la copertura è capanna coperta con manto di tegole alla marsigliese

Elementi decorativi

gli apparati decorativi sono coerenti con lo stile dell'edificio e riconducono all'ambiente culturale di quel periodo come i due angeli dipinti sulle pareti che affiancano l'apertura del presbiterio e la vetrata raffigurante San Genesio

Torre campanaria o campanile

il campanile affianca il presbiterio dell'edificio: si tratta di una tozza costruzione a base quadrata con un piano destinato alla cella campanaria aperto da quattro fornici e coperto con una cuspide piramidale sormontata dalla croce.

1618 - 1618 (data costruzione intero bene)

l'edificio venne costruito e dotato di beni nel 1618

1780 - 1780 (stato di degrado intero bene)

in questa data, al momento del passaggio della comunità dalla Diocesi di Luni-Sarzana a Pontremoli era in stato tanto precario da essere interdetto.

1914 - 1914 (rifacimento intero bene)

sul portale dell'edificio si legge che il "tempio" dedicato a San Genesio fu costruito con il concorso del popolo di Prota nel 1914. Si trattò di un consistente rifacimento dell'edificio ancora oggi riconoscibile.

Mappa

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