Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
S. Giovanni Battista

MASSA CARRARA
Vicolo della Canonica, 1 - Terrarossa, Licciana Nardi (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
la chiesa di San Giovanni Battista di Terrarossa si trova nel borgo costruito sul deposito alluvionale situato sulla sponda sinistra del fiume Magra, non lontano dalla confluenza del torrente Civiglia, il bacino imbrifero più importante della media Lunigiana compreso tra le rispettive dorsali di destra e di sinistra del Taverone e del Bagnone. Verso questo breve pianoro convergono, da destra, le strade provenienti dai sistemi di Tresana-Villa, Giovagallo e Novegigola, in altre parole le... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

la chiesa di San Giovanni Battista di Terrarossa si trova nel borgo costruito sul deposito alluvionale situato sulla sponda sinistra del fiume Magra, non lontano dalla confluenza del torrente Civiglia, il bacino imbrifero più importante della media Lunigiana compreso tra le rispettive dorsali di destra e di sinistra del Taverone e del Bagnone. Verso questo breve pianoro convergono, da destra, le strade provenienti dai sistemi di Tresana-Villa, Giovagallo e Novegigola, in altre parole le principali direttrici della sponda ligure della Lunigiana. Da qui l’importanza del Borgonovo medievale e del castello che controllava, oltre alla strada postale per Milano transitante attraverso di esso, anche la barca sulla Magra per collegare le strade anzidette. La chiesa di San Giovanni che non mostra segni del suo passato medievale, si trova sull’antico limitare dell’abitato, fiancheggiata dalla casa della famiglia Cocchi con la quale era collegata tramite la tribuna interna, costruita nel vano corrispondente alla sporgenza dell’edificio rispetto alla torre campanaria. L’adornarono nella seconda metà del secolo XIX con paraste in mattoni sormontate da una trabeazione corinziaggiante e timpano triangolare con dettagli ornamentali di buon disegno, realizzati nella fabbrica di famiglia, situata al piano di Quercia. L’interno presenta un vano ad aula unica, piuttosto buio, con il controasse ornato da altari in stucco e coperto da una volta a vela decorata in modo da sembrare una cupola. Il presbiterio, preceduto dall’arco trionfale a semicorona circolare, è formato da un vano quadrato absidato, dilatato in altezza da una cupola estradossata, appoggiata su un alto tamburo cilindrico finestrato. La trabeazione coordina tutti gli elementi architettonici del vano che risulta nel complesso piuttosto armonioso

Facciata

la facciata della chiesa di San Giovanni Battista in Terrarossa presenta una facciata neoclassica con il timpano triangolare sostenuto da una coppia di paraste rigiranti sugli spigoli laterali e separate da una specchiatura, in muratura intonacata, ornata con motivi geometrici. Tutta la trabeazione è realizzata in cotto con manufatti provenienti dalla fabbrica della famiglia Cocchi, situata nel piano di Quercia, nella seconda metà del secolo XIX. La facciata presenta una certa finezza di dettaglio soprattutto negli ornati: dalla base attica delle colonne, ai capitelli corinzieggianti, ornati di palmette, agli ovuli ed alle mensole del gocciolatoio con cassettoni a rosette. La trabeazione dall’architrave a due risalti comprende anche una fascia continua, ornata con specchiature rettangolari, che lega i sommoscapi delle colonne presente già nei secoli XV e XVI in chiese romane e fiorentine. Le due paraste centrali delimitano una pagina in mattoni decorata con manufatti speciali fittili, un portale in marmo a fascia continua e timpano triangolare si apre in basso, sormontato da una finestra circolare con strombatura esterna circoscritta da un’incorniciatura quadrata decorata con quattro rosette angolari. Questa sorta di pronao cieco, probabilmente aggiunto ad un impianto più antico, è fiancheggiato a destra dalla torre campanaria a copertura semicurva mentre a sinistra si allinea con la facciata di palazzo Cocchi

Impianto strutturale

l’impianto strutturale, con abside rivolta a settentrione, è riconducibile ad un’aula unica a base rettangolare, chiusa da un presbiterio semicircolare coperto a catino e fiancheggiata in corrispondenza del controasse da due esedre simmetriche. L’impianto strutturale può essere quindi schematizzato in tre campate quadrate, separate dall’arco trionfale a semicorona circolare, preceduto da un modulo minore, coperto a botte, come la prima campata dalle unghie pronunciate e dalle lunette cieche. Il vano centrale, chiuso da una volta a vela, a sesto ribassato, appoggiata su quattro pennacchi sostenuti pilastri angolari dal raccordo diagonale, si amplia sull’asse trasversale con due absidi coperte a ca

VII - IX (prime attestazioni insediamento)

l’Anonimo Ravennate nella sua Cosmografia cita una località con il nome Rubra identificata dagli studiosi con Terrarossa tuttavia non sembra trattarsi dell’odierno abitato, ma piuttosto di Castrovecchio una località situata verso nord est, sullo spartiacque destro del Taverone. Sempre su questa linea di displuvio, ma sulla testata affacciata sul piano, le tavole di fondazione dell’Abbazia di Aulla dell’884 ricordano Campo Massari, l’odierno Masero, non lontano da una località chiamata ancora oggi Castelletto, probabile sede di un nucleo fortificato, poi sostituito dall’attuale abitato di Terrarossa

1126 - 1126 (prima attestazione intero bene)

la cappella di san Giovanni Battista di Borgo Nuovo è ricordata nella falsa Bolla di Onorio II del 29 maggio 1126

1296 - 1471 (altre attestazioni intero bene)

nelle Decime Bonifaciane del 1296/97 e negli Estimi del 1470/71 la Cappella di San Giovanni Battista compare come dipendenza dell’Abbazia di San Caprasio di Aulla

1581 - 1581 (vicende politiche territorio)

il feudo malaspiniano di Terrarossa acquisì la propria autonomia nel 1581 ed il suo signore Fabrizio lo fortificò con l’attuale castello "alla moderna" mai terminato posto all’inizio del borgo, affacciato su una grande piazza con giardino, a guardia del ponte sulla Civiglia. All’estremità opposta del borgo lineare cinto di muraglie, attraversato dalla strada per Pontremoli, detta allora Strada maestra Romana, dove transitavano la posta ordinaria per Roma e Milano e le mercanzie lucchesi, in prossimità del ciglio del deposito alluvionale, si trovava la chiesa di San Giovanni Battista, su quel lato, libera da abitazioni

1617 - 1621 (autonomia intero edificio)

nel 1571 Terrarossa chiese l’autonomia nei confronti dell’abbazia, cosa che ottenne soltanto nel 1621 dopo numerose controversie. Infatti si ricorda che dal 1617 il feudo era stato ceduto dal marchese Fabrizio al Granducato di Toscana che comporterà, in seguito, la sua appartenenza alla Diocesi di Pontremoli

XVIII - XVIII (rifacimento intero edificio)

l’impianto architettonico dell’edificio è riconducibile alla seconda metà del secolo XVII o alla prima del successivo, nel Catasto leopoldino del 1826 è riprodotto nelle forme attuali, affiancato a sinistra dalla casa dell’avvocato Antonio Maria Cocchi, padre del più celebre geologo Igino (1827-1913). La famiglia possedeva molti terreni nell’ex feudo appartenente al Granduca di Toscana

XIX - XX (rifacimento facciata)

le finiture in mattoni della facciata provengono dalla fornace che i Cocchi possedevano nel piano di Quercia, fatta aprire, per volontà dello stesso Igino, e molto attiva nella seconda metà del secolo tanto che i suoi prodotti furono esposti alla mostra universale di Parigi del 1867. A questo periodo si può far risalire il rifacimento della facciata che Carlo Caselli, nel suo Lunigiana ignota, pubblicato nel 1933, definisce ancora modernissima

1988 - 1988 (restauro ligneo interno chiesa)

in memoria di Adolfo Giuliotti, principe del Foro spezzino, è stato curato il restauro ligneo nel 1988

1990 - 1990 (intervento strutturale presbiterio)

nel 1990 l'Istituto Beato Angelico di Milano ha curato per la chiesa di San Giovanni Battista l'intervento strutturale nel presbiterio, per l'adeguamento liturgico, secondo le disposizioni conciliari emanate dalla Costituzione

Mappa

Cimiteri a MASSA CARRARA

Via San Rocco Licciana Nardi (Ms)

Via Roma (Ms)

Via Giovanni Battista Cartegni Bagnone (Ms)

Onoranze funebri a MASSA CARRARA

Via Roma 31 Carrara

Via Debbia Vecchia 3 Montignoso

Via Roma 89 Fivizzano