Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di San Paolo

Chiesa di San Paolo
Pieve di San Paolo Chiesa di San Paolo (Pieve di San Paolo)

MASSA CARRARA
Vendaso, Fivizzano (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
la pieve di San Paolo a Vendaso si pone all'incrocio di due itinerari: il primo conduceva al passo del Cerreto ed è tutt'ora attivo nella variante moderna della S.S. n. 63 sulla quale affaccia il sagrato della chiesa; il secondo non è più utilizzato, ma si collegava per mezzacosta alla pieve di Offiano ed alla Garfagnana. La pieve è documentata dalla Bolla di Eugenio III del 1148 come suffraganea di Luni e non sembra, come la vicina Pognana ed altri centri della valle del Rosaro, avere avuto... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

la pieve di San Paolo a Vendaso si pone all'incrocio di due itinerari: il primo conduceva al passo del Cerreto ed è tutt'ora attivo nella variante moderna della S.S. n. 63 sulla quale affaccia il sagrato della chiesa; il secondo non è più utilizzato, ma si collegava per mezzacosta alla pieve di Offiano ed alla Garfagnana. La pieve è documentata dalla Bolla di Eugenio III del 1148 come suffraganea di Luni e non sembra, come la vicina Pognana ed altri centri della valle del Rosaro, avere avuto precedenti dipendenze dalle città padane di Parma e di Reggio. L'impianto di tipo basilicale presenta tre navate con absidi rivolte ad oriente più la torre campanaria che l'affianca sul lato meridionale. Ampie arcate sostenute da pilastri cilindrici, ornati con capitelli scolpiti con temi fitomorfici e zoomorfici, databili verso la fine del secolo XIII, scandiscono lo spazio interno, completamente in pietra, illuminato dalla grande bifora centrale e dalle finestre del claristorio. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1920 fu quasi completamente ricostruita nel 1925 e ricondotta, secondo il gusto di allora, alle originarie forme romaniche. La parte absidale conserva i caratteri del romanico lombardo soprattutto nell'abside centrale in pietra isodoma ornata con archetti pensili a doppia ghiera in un solo pezzo sostenute da mensole decorate a motivi fitomorfici. La facciata a salienti presenta invece tracce di forti rimaneggiaimenti. La pieve era adiacente un'area cimiteriale testimoniata dagli ultimi scavi archeologici

Facciata

la facciata della chiesa di San Paolo è a salienti con campanile affiancato sul lato meridionale, all'altezza della campata che precede il presbiterio. Nella pagina centrale è stato addossato un contrafforte, per irrobustire la parete originaria, delimitato da un toro nella parte superiore con sei mensole poste a distanza costante. Probabilmente sostenevano la trave in legno della copertura di un portico addossato. Al centro della facciata è collocata una bifora ricostruita o sostituita con modelli riconducibili ad altre chiese del secolo XII mentre più in alto si nota una finestrella cruciforme. Sopra il portale, ricostruito ed incassato a causa del contrafforte si legge un'iscrizione in marmo che ricorda i lavori di restauro eseguiti nel 1925, dopo l'evento sismico che danneggiò gravemente l'edificio, e che lasciarono la loro vistosa impronta paramento murario. Delle tre absidi quella centrale presenta una sostanziale integrità strutturale declinando gli elementi della architettura romanico-lombarda del tardo secolo XII. Presenta una muratura isodoma ben conservata con tre monofore con l'architrave arcuato ricavato in un blocco unico di arenaria, così come gli archetti pensili a doppia ghiera appoggiati su mensole ornate con motivi fitomorfici. La copertura a forma tronco-conica è in lastre di pietra o piagne protette dalle intemperie mediante lastre di arenaria incastrate sul muro

Impianto strutturale

l'impianto strutturale è generato da una pianta rettangolare con la base maggiore poco più lunga della minore, escludendo gli emicicli absidali delle tre navate che suddividono lo spazio interno, scandite da cinque campate. La torre campanaria si affianca sul lato meridionale all'altezza della quarta campata. Le navate sono separate da due colonnati formati da pilastri cilindrici, scanditi da cinque arcate a tutto sesto al di sopra delle quali si impostano le aperture del cleristorio. Sulle pareti laterali appoggiano i quattro spioventi della copertura sostenuti da capriate lignee a vista. La coerenza dell'impianto strutturale è aumentata dalla presenza di catene trasversali, collocate nella navata centrale in corrispondenza di ogni pilastro, e da catene longitudinali collocate in corrispondenza delle reni di ogni arcata

Pianta

l'aula configura un ampio spazio regolare ad impianto basilicale, con tre navate absidate, ripartite da colonnati a tutto sesto scanditi in cinque campate sostenute da pil

XII - XIII (carattere stilistico intero bene)

il carattere stilistico delle poche parti che conservano gli elementi originari potrebbe risalire al secolo XII, tuttavia l'architettura dell'abside centrale, con gli archetti ad un solo blocco, a doppia ghiera, dalla mensola larga e decorata, lo zoccolo basamentale di raccordo con la muratura isodoma del paramento superiore, sembrerebbe riconducibile alla fine del secolo XII e forse anche gli inizi del XIII

1148 - 1148 (passaggio alla Diocesi lunense intero bene)

la prima notizia della Pieve di San Paolo a Vendaso si trova nella Bolla di Papa Eugenio III del 1148

1568 - 1568 (visita pastorale intero bene)

il visitatore apostolico durante la visita ordina di ricollocare l'Eucaristia sull'altare maggiore e di ripristinare il fonte battesimale

1826 - 1826 (Catasto leopoldino intero bene)

la pieve è riprodotta nel catasto Toscano del 1826, si nota ad oriente della chiesa un fabbricato di servizio molto più ampio dell'attuale che inglobava anche il campanile mentre le absidi sono poco dettagliate e quella di destra sembra mancare

1925 - 1925 (danni sismici intero bene)

il terremoto del 1920 danneggiò fortemente la chiesa, come denunciano le ampie superfici ricostruite chiaramente visibili nelle murature perimetrali e la documentazione fotografica dell'epoca. I lavori di restauro furono intrapresi nel 1925, come ricorda anche la lapide apposta sopra il portale, a cura della Soprintendenza ai Monumenti di Firenze

2000 - 2000 (scavi archeologici abside centrale)

durante la campagna di scavo, svoltasi nel 2000, sono state ritrovate delle sepolture medievali, adiacenti il perimetro esterno verso la casa canonica

Mappa

Cimiteri a MASSA CARRARA

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Onoranze funebri a MASSA CARRARA

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