Chiese in Provincia di Massa Carrara - città di : Chiesa di San Medardo

Chiesa di San Medardo

MASSA CARRARA
Rossano, Zeri (MS)
Culto: Cattolico
Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
Tipologia: chiesa
L'impianto planimetrico della chiesa è a pianta longitudinale a tre navate ed una cupola centrale finemente affrescata e resa luminosa da un lucernario posto sulla sommità. Tale cupola è impostata sui quattro pennacchi e i relativi archi che trasferiscono i carichi ai quattro pilatri che definiscono l'organizzazione planimetrica e volumetrica della chiesa. La fabbrica termina con il presbiterio e l'abside semicircolare rialzato di un gradino in marmo rispetto all'aula. A fianco dell'abside si... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'impianto planimetrico della chiesa è a pianta longitudinale a tre navate ed una cupola centrale finemente affrescata e resa luminosa da un lucernario posto sulla sommità. Tale cupola è impostata sui quattro pennacchi e i relativi archi che trasferiscono i carichi ai quattro pilatri che definiscono l'organizzazione planimetrica e volumetrica della chiesa. La fabbrica termina con il presbiterio e l'abside semicircolare rialzato di un gradino in marmo rispetto all'aula. A fianco dell'abside si trovano la sacrestia e la sala della confraternita. Il campanile è adiacente alla facciata nord. Il manufatto è attualmente inutilizzato in quanto oggetto dell’ordinanza di inagibilità del 29/02/2012 emessa dal Comune di Zeri a seguito dell’evento sismico del 27/01/2013.

Pareti laterali

Le murature perimetrali presentano un andamento rettilineo all'esterno mentre all'interno gli altari laterali e le nicchie sono ricavate nello spessore della muratura.

Interno

Gli orizzontamenti sono costituiti, oltre alla cupola centrale, da volte a botte con lunette nella navata centrale e nel transetto, mentre nelle navate laterali si trovano quattro volte a vela in prossimità dei quattro pilastri centrali e due volte a crociera ai lati dell'ingresso. I paramenti murari interni sono decorati con affreschi (figure di Santi e riquadrature geometriche) che, nonostante le fessurazioni e le infiltrazioni, costituiscono ancora un'interessante testimonianza della tipica decorazione in uso nelle chiese ottocentesche della zona.

Sacrestia

La sacrestia è coperta da una volta a padiglione mentre la saletta della confraternita presenta un soffitto con travetti in legno e tavolato (tinteggiato in bianco).

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione della chiesa, in seminato di graniglia di marmo, che spesso richiama con i motivi ornamentali la proiezione delle strutture in elevazione, si presenta in gran parte fessurata e fuori piano a causa dei dissesti diffusi in gran parte della fabbrica.

Altari

Sull'altare maggiore (in marmo policromo) si trova il reliquario di S. Medardo, mentre gli altari laterali sul transetto sono dedicati a S. Rocco e S. Antonio; gli altri due altari posti in prossimità del presbiterio sono intitolati alla Madonna del Carmelo e alla Vergine con Bambino. Nella nicchia al centro dell'abside è collocata la statua di S. Maria Assunta. Il fonte battesimale è situato nella cappella laterale a nord-ovest.

Facciata

La facciata a salienti presenta una porta centrale definita da portale con cornice in muratura e un rosone; tutti gli elementi sono in asse e allineati al centro. I paramnt murari delle gfacciate risultano essere ad intonaco e si presentano in due diverse tipologie: 1.prospetto anteriore, fianco sud, tiburio presentano intonaci in malta bastarda, finiti al cilìvile, eseguiti degli anni '60; risultano degradati e presentano fessurazioni. 2.prospetti nord ed est e campanile risultano ad intonaco sbruffato, a calce, degradato in gran parte della superficie e nelle gronde. Si notano inoltre alcune porzioni con intonaci a cemento realizzati nei decenni scorsi per "ripristinare" le zone maggiormente degradate, soprattutto a causa dell'umidità di risalita alla base dei prospetti. Nella facciata nord, in corrispondenza della porzione dove il campanile lambisce la chiesa, con l'intento di evitare le infiltrazioni dell'acqua piovana, è stato eseguito un rivestimento del paramento murario esterno con cls che, compromettendo la traspirabilità della muratura, ha provocato l'aggravamento del degrado degli intonaci interni.

Coperture

La copertura è a falde con struttura lignea, con sottotetto inutilizzabile definito dalle volte e dai solai; non essendo “a vista”, presenta il legname grossolanamente lavorato; il manto è in marsigliesi

XIII - XIII (origine carattere generale)

Secondo varie fonti la chiesa di San Medardo risalirebbe al XIII secolo, la sua esistenza è infatti citata nelle Decime Bonifaciane (1296) come dipendenza della Chiesa di Saliceto e ancora negli estimi del 1470-71 dove nel piviere di Saliceto si parla di una Sancti Medardi de Rosano.

1568 - 1584 (visita pastorale carattere generale)

L'11 maggio 1568 con la prima visita pastorale del cardinale Benedetto Lomellini si attesta ufficialmente che in quella chiesa avvengono regolarmente battesimi e matrimoni. In quella data la chiesa di San Medardo e quella di San Giovanni appaiono essere spiritualmente unite. L'11 maggio 1584 il vescovo Mons. Angelo Peruzzi si reca in visita alla chiesa. La cura è assai ampia e la comunità assai numerosa (le anime da comunione ammontavano a 700) perciò il vicario aggiunge in tutte le feste e solennità al suddetto cappellano un coadiuvante che gli è di aiuto ad amministrare i sacramenti ecclesiastici. Il vescovo si adopera inoltre a fare un ordinato elenco di tutte le parti della chiesa e delle funzioni che vi si esercitano. Il SS. Sacramento è conservato nell'altare maggiore in una custodia di legno abbastanza grande e dorata. Venne costruito all'interno della chiesa un fonte battesimale più piccolo rispetto a quello preesistente. Vengono ristrutturati restaurati i dipinti e co

XVII - XVIII (centralità ruolo carattere generale)

L'unità della chiesa di San Giovanni e San Medardo doveva però essere puramente formale in quanto, secondo quanto attestano le lamentele dei massari in data 1622, la chiesa di San Giovanni versava in uno stato di abbandono che lascia pensare che in realtà tutte le funzioni principali fossero ormai destinate alla chiesa di San Medardo mentre in San Giovanni si celebrava una sola messa al mese. La chiesa è dedicata a San Medardo, vescovo e confessore. Almeno fino a tutto il settecento, secondo fonti d'Archivio Vescovile di Sarzana, nella valle erano presenti due chiese ma nel corso del XVIII secolo è la chiesa di San Medardo, con i suoi sei altari, ad assumere il ruolo più importante. Il curato che svolge le funzioni vi siede stabilmente e la chiesa assume così un ruolo di predominanza e d'importanza all'interno della valle.

1834 - 1834 (ristrutturazione carattere generale)

Dopo l'evento sismico del 1834 la chiesa subì un radicale intervento di ristrutturazione. E' presumibile che detti interventi abbiano comportato la sopraelevazione della fabbrica (raddoppiandone l'altezza), il completo rifacimento delle strutture murarie interne e dell'abside. Come si evince dalla consultazione dei documenti presenti presso l'Archivio di Stato di Pontremoli, una nutrita corrispondenza tra ingegneri e prefetto di Pontremoli evidenzia la preoccupazione del tecnico, nonché dei parrocchiani, per le condizioni strutturali in cui versava la chiesa. Una situazione che oggi torna purtroppo a presentarsi con maggiore preoccupazione forse anche come conseguenza di alcuni discutibili interventi strutturali eseguiti in epoca recente.

Mappa

Cimiteri a MASSA CARRARA

Via Roma (Ms)

Via Giovanni Battista Cartegni Bagnone (Ms)

Via Nazionale Fivizzano (Ms)

Onoranze funebri a MASSA CARRARA

Via Nazionale 151 Aulla

Viale Lunigiana 54 Aulla

Via Passo Volpe 21 Carrara