Chiese in Provincia di Arezzo - città di Arezzo Città: Palazzo Vescovile in Arezzo

Palazzo Vescovile in Arezzo

AREZZO / AREZZO città
Piazza Duomo 3 - Arezzo (AR) AREZZO città
Culto: Cattolico
Diocesi: Arezzo - Cortona - Sansepolcro
Tipologia: palazzo
Il Palazzo Vescovile di Arezzo, sito in posizione preminente, delimita e racchiude in gran parte lo stupendo scenario offerto dalla antica Piazza dei Priori su cui prospettano: il Duomo con la sua vasta gradinata, il Palazzo Comunale ed il Palazzo della Provincia. Edificato in origine nel XIII secolo, in sostituzione della più vetusta sede vescovile di via Seteria, al tempo del Vescovo Guglielmo degli Ubertini, entro la cinta muraria dell'Alto Medioevo e precisamente di fronte alla Cattedrale... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il Palazzo Vescovile di Arezzo, sito in posizione preminente, delimita e racchiude in gran parte lo stupendo scenario offerto dalla antica Piazza dei Priori su cui prospettano: il Duomo con la sua vasta gradinata, il Palazzo Comunale ed il Palazzo della Provincia. Edificato in origine nel XIII secolo, in sostituzione della più vetusta sede vescovile di via Seteria, al tempo del Vescovo Guglielmo degli Ubertini, entro la cinta muraria dell'Alto Medioevo e precisamente di fronte alla Cattedrale ed a lato della più antica Chiesa di San Gregorio (oggi scomparsa), fu più volte modificato, venne ampliato dal Vescovo Pietro Usimbardi nel 1595 e ridotto alla forma attuale dal Vescovo Falconcini nel secolo XVIII. L'edificio si sviluppa su quattro livelli, dal piano seminterrato al piano secondo, con l'ingresso principale da Piazza Duomo. L'edificio in tempi recenti ha subito interventi di restauro anche strutturali da parte della Soprintendenza, in particolare per la facciata principale e la copertura che è stata completamente rinnovata, mentre si possono notare nell'interno , osservando la tipologia delle pavimentazioni, interventi attuati senza alcun particolare pregio, dal dopoguerra ai tempi più recenti. Comunque in generale il complesso si presenta in buone condizioni e sembra aver mantenuto la connotazione assunta con le trasformazioni eseguite nel periodo settecentesco, almeno per quanto riguarda la disposizione delle pareti portanti e le connessioni nel suo insieme. Per la parte impiantistica gli interventi recenti hanno adeguato anche con impianti a parete ed in vista le esigenze di uso necessarie al momento. Nella parte retrostante del Palazzo è presente una corte senza alcuna caratteristica di pregio, apparentemente costituita con terreno di riporto, attualmente utilizzata per una porzione ad orto.

Elementi decorativi

Nella facciata principale si evidenziano cornici e marcapiani di carattere cinquecentesco. Internamente al piano nobile del Palazzo Vescovile si trovano sale riccamente decorate con cicli pittorici e discreti quadri. Nel vestibolo d'ingresso vi sono affreschi rappresentanti storie di santi aretini con la veduta dell'eremo di Camaldoli e con quella del distrutto duomo vecchio, eseguita dal pittore aretino Buonamici. Nella sala grande gli affreschi e la decorazione sono di Teofilo Torri. Sopra la porta è il ritratto del vescovo Usimbardi e sulle pareti sono episodi dell'antico testamento. In quella di mezzo in alto, il nome del pittore e la data 1608.

Coperture

Copertura a padiglione in coppi e tegole.

Impianto strutturale

Il Palazzo vescovile di Arezzo fu edificato verso la metà del XIII sec. dal Vescovo Guglielmo Ubertini che vi si trasferì nel 1256, abbandonando il Palazzo presso la Pieve. L'edificio è da allora sede della Curia Vescovile. All'epoca tra il Palazzo Vescovile e la Cattedrale non vi era alcun collegamento. Nel 1478 il Vescovo Gentile de' Becchi commissionò a Bartolomeo della Gatta la costruzione della loggia fra il Palazzo e la Cattedrale. Nel 1595 con il vescovo Pietro Usimbardi iniziò una radicale ristrutturazione ed ampliamento del Palazzo e nel 1710, con il Vescovo Benedetto Falconcini, furono eseguite altre modifiche tra cui il rifacimento e la trasformazione della loggia di Bartolomeo della Gatta in edificio collegante il Palazzo Vescovile alla Cattedrale. La drastica opera di ristrutturazione subita nella seconda metà del '700 ha lasciato poche tracce dell'originario aspetto del Palazzo che nel corso del '300 aveva subito incendi e devastazioni.

Pavimenti e pavimentazioni

In gran parte i pavimenti ad eccezione del piano nobile che presenta pavimentazioni in cotto dipinto a finto marmo, risultano al piano terra in parte in cotto ed in parte in marmette di graniglia o quadrotti di marmo bardiglio e bianco carrara. L'ingresso principale presenta una pavimentazione a terrazza veneziana. Nei piani superiori si ritrovano pavimentazioni in graniglia o in marmi di recente e

1240 ca. - 1256 (inizio lavori nucleo centrale )

Nel 1203 fu stabilito di trasferire la Cattedrale e la sede del Vescovo entro le mura civiche. La chiesa benedettina di San Pietro, situata al sommo del colle omonimo e localizzabile nell'area dell'odierna Cattedrale, fu scelta come nuovo Duomo In quest'area s'iniziò ad edificare anche il nucleo principale del Palazzo Vescovile verso la metà del XIII secolo dal vescovo Guglielmo Ubertini. Guglielmino si trasferì nel nuovo Episcopio nel 1256, abbandonando il palazzo presso la Pieve.

1478 ca. - 1497 ca. (inizio lavori ala destra salone San Donato)

Nel 1478 il vescovo umanista Gentile dè Becchi dette ordine a Bartolomeo della Gatta di progettare una Loggia aerea di collegamento tra il Palazzo e la Cattedrale.

1595 ca. - 1710 ca. (ampliamento nucleo centrale)

Nel 1595 il vescovo Pietro Usimbardi dette avvio ad un importante ampliamento del Palazzo. Il pittore aretino Teofilo Torri fu incaricato di curare la nuova decorazione interna tra il 1606 ed il 1609. Ulteriori modifiche furono apportate a partire dal 1710 per ordine del vescovo Benedetto Falconcini. La principale fu la costruzione dell'edificio a nord della Piazza.

1710 ca. - 1730 (completamento ala destra salone San Donato)

Tra i principali lavori di risistemazione programmati dal vescovo Falconcini, è la costruzione dell'edificio a nord della Piazza, la Loggia progettata nel XV secolo da Bartolomeo della Gatta. In questa occasione infatti, l'edificio fu tamponato e trasformato nel Salone come è attualmente visibile.

2009 - 2009 (ristrutturazione nucleo centrale)

Nell'anno 2009 su committenza del vescovo Riccardo Fontana viene completamente ristrutturato il piano ammezzato per destinarlo ad Uffici amministrativi.

2010 - 2011 (restauro ala destra salone San Donato )

Nel 2010 - grazie ad un contributo della CEI - si procede al restauro della copertura; al restauro e alla messa in sicurezza del secondo piano del Salone per adibirlo a Uffici della Pastorale.

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