Chiese in Provincia di Arezzo - città di : Chiesa di San Paterniano

Chiesa di San Paterniano
S. Paterniano

AREZZO
Strada Comunale di Viaio - Viaio, Anghiari (AR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Arezzo - Cortona - Sansepolcro
Tipologia: chiesa
La Chiesa di S. Paterniano fa parte di un complesso, confina nel lato dell’altare con la canonica e nel lato sinistro con la ex casa colonica. La facciata prospetta su un piazzale asfaltato, è intonacata con effetto pietre regolari e squadrate, ai lati due lesene non lavorate terminanti con capitelli che fungono da base al marcapiano sagomato nella sommità della facciata. Il portone di accesso è con riquadratura in pietra arenaria centrale al prospetto e soprastante finestra rettangolare... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La Chiesa di S. Paterniano fa parte di un complesso, confina nel lato dell’altare con la canonica e nel lato sinistro con la ex casa colonica. La facciata prospetta su un piazzale asfaltato, è intonacata con effetto pietre regolari e squadrate, ai lati due lesene non lavorate terminanti con capitelli che fungono da base al marcapiano sagomato nella sommità della facciata. Il portone di accesso è con riquadratura in pietra arenaria centrale al prospetto e soprastante finestra rettangolare anch’essa riquadrata in pietra, altra finestra è nel lato sinistro. La chiesa a navata unica ha nel lato a sinistra dell’ingresso una cappella, evidente dall’esterno, a pianta quadrata , voltata con altare in pietra e tabernacolo. Il presbiterio è soprelevato dall’aula da un gradino in pietra, l’altare è in marmo decorato con la mensa in pietra. Ai lati dell’ingresso, due piccole acquasantiere a ciotola in pietra. Il pavimento è in mattoni di cotto.

Coperture

Aula coperta a doppia falda su capriate in legno, con scempiato in pianelle di cotto.

Pianta

Navata unica rettangolare con piccola cappella laterale a sinistra dell’ingresso.

Struttura

Pareti in muratura di pietrame continua.

1008 - 1104 (proprietà carattere generale)

La piccola chiesa di San Paterniano si trova in località Viaio, nella Valtiberina toscana, vicino alla sponda destra del fiume Tevere. Fino all’anno 1008 in tale luogo possedeva beni la Badia di Prataglia; nello stesso anno anche il vescovo di Arezzo, Elemberto, donò alla stessa Badia alcune sue proprietà poste in località Viaio. Viaio divenne in seguito Signoria dei nobili di Montedoglio e di Galbino. Nel 1083, Bernadino detto Simonia, figlio di Ranieri di Galbino, acquistò da un fratello la porzione che gli apparteneva alla corte di Viaio. Detta porzione nel 1104 venne poi da lui assegnata ai Camaldolesi della Badia Anghiari.

1275 - 1275 (proprietà intero bene)

La prima notizia relativa specificatamente alla chiesa del Viaio è nel Decimario di Arezzo degli anni 1274-1275. L'”Ecclesia di S. Paterniani del Viario” era tassata per libbre 4 e soldi 8. La chiesa risulta suffraganea della Pieve di Micciano nel catalogo compilato nel 1275 delle chiese della Diocesi Aretina.

1521 - 1583 (Visita pastorale intero bene)

La prima Visita Pastorale di cui si ha memoria risale al 6 giugno del 1521; il visitatore è il vescovo aretino Francesco Armellini; non ci sono particolare segnalazioni; mentre nella successiva Visita del 16 agosto del 1535, il visitatore trovò la chiesa in buone condizioni, tranne il pavimento. Dalla Visita Pastorale del 14 settembre 1575 effettuata dal vescovo Stefano Bonucci risulta che l’altare è dotato di tutto il necessario le celebrazioni. La chiesa è descritta in buone condizioni. In altra Visita Pastorale del 20 maggio 1577, curata sempre dal vescovo Stefano Bonucci l’altare è descritto con croce, candelabri di ferro, tabernacolo e paliotto. La chiesa è descritta sempre in buon stato di conservazione. Nella Visita Apostolica del 1583 la chiesa “sati bene se habet”, ma necessita di una imbiancatura.

XIX - XX (ampliamento intero bene)

Nella carta del Catasto Lorenese dell’anno 1824 sono presenti la chiesa ed il fabbricato rurale, nato sicuramente in precedenza come canonica e in seguito trasformato ad uso di casa colonica. L’attuale casa canonica è stata realizzata invece tra la fine del XIX e gli inizi del secolo successivo.

1831 - 1923 (costruzione altare)

Le Visite s’interrompono fino al XIX secolo. Il vescovo Maggi nel 1831 non parlo della stato della chiesa. Si passa poi alla Visita del 1923 curata dal vescovo Mignone. Oltre all’altare maggiore dedicato a san Paterniano è indicato un secondo altare dedicato alla Madonna addolorata.

2013 - 2014 (restauro intero bene)

Nel 2013, grazie al contributo della CEI sono stati eseguiti lavori di restauro conservativo dell’intero complesso. In particolare è stato seguito il restauro completo della copertura della chiesa; all’interno è stato eliminato il perlinato dalle pareti (probabilmente collocato negli anni ’60 del secolo scorso) e sono state ritinteggiate a calce le pareti. È stato ripristinato l’impianto elettrico per adeguarlo alle recenti normative e infine è stato restaurato l’antico portone d’ingresso. Il 13 luglio del 2014 l’arcivescovo Riccardo Fontana ha celebrato una messa in occasione della conclusione dei lavori.

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