Chiese in Provincia di Arezzo - città di : Chiesa di San Lepoldo alla Pietraia

Chiesa di San Lepoldo alla Pietraia
Chiesa di San Leopoldo S. Leopoldo

AREZZO
Pietraia 1 - Pietraia, Cortona (AR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Arezzo - Cortona - Sansepolcro
Tipologia: chiesa
La chiesa, costruita tra il 1796 e il 1797, è lunga 16,85 e larga 7,35 m e presenta un’unica navata divisa da tre archi che sostengono il tetto in legno a vista. L’Altare maggiore fu realizzato nel 1927 a cura di don Claudio Cantucci. La parete a tergo è ornata da colonne e riquadro a stucco, in stile tardo barocco, con angioletto a metà del lato superiore e fregio recante la scritta: “S. Leopoldus huius Paroeciae Patronus”. Al centro della parete, si trova una tela dipinta ad olio, che... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa, costruita tra il 1796 e il 1797, è lunga 16,85 e larga 7,35 m e presenta un’unica navata divisa da tre archi che sostengono il tetto in legno a vista. L’Altare maggiore fu realizzato nel 1927 a cura di don Claudio Cantucci. La parete a tergo è ornata da colonne e riquadro a stucco, in stile tardo barocco, con angioletto a metà del lato superiore e fregio recante la scritta: “S. Leopoldus huius Paroeciae Patronus”. Al centro della parete, si trova una tela dipinta ad olio, che rappresenta la Madonna dei dolori fra angeli e S. Leopoldo in ginocchio, eseguita nel 1893 da Baldassarre Moracci. L’altare di destra, risalente al 1897, è dedicato all’Addolorata. Nel centro del prospetto si trova una tela ad olio raffigurante la Madonna dei dolori. Il dipinto, di autore ignoto, proviene dalla soppressa chiesa della Badiola e risale ai primi del 1600. L’altare di sinistra è dedicato a S. Bartolomeo. Nel centro del prospetto è collocata una tela ad olio datata 1674, firmata da Adriano Zabarelli (scuola di P. Berrettini) e raffigurante il martirio di S. Bartolomeo e i Santi Filippo e Giacomo. Il Fonte Battesimale, in pietra e a forma esagonale, risulta opera di Giovanni Lucarini.

Coperture

Sia l’aula che il presbiterio risultano caratterizzati da copertura continua a doppia falda a struttura lignea costituita da travi e travetti in legno e mezzane in laterizio. Gli elementi strutturali del solaio poggiano sulle pareti perimetrali e sugli archi in muratura che scandiscono lo spazio interno.

Pianta

La chiesa si sviluppa su un’unica navata e presenta una pianta estremamente regolare di forma rettangolare (dimensioni: 16,85x7,35m).

Struttura

La chiesa è costituita da strutture verticali in muratura portante in pietra naturale e mattoni di spessori piuttosto rilevanti.

1783 - 1795 (contesto carattere generale)

La chiesa di San Leopoldo alla Pietraia è situata in Selvapiana, nella pianura cortonese, vicino al Lago Trasimeno, e fa parte del Piviere di Terontola. La chiesa sorge al centro del Circondario già indicato dal Granduca Pietro Leopoldo e fissato con decreto del Vescovo monsignor Alessandri, il 5 marzo 1795, sul lato nord della strada provinciale Riccio-Capezzine, in un sito chiamato "La Pietraia", perché vi è un affioramento di pietra arenaria, l'unico in tutta la Valdichiana. La Parrocchia nacque per una scelta oculata, dettata da motivi sociali e pastorali, in linea con le vedute riformiste del poter civile e con la sensibilità apostolica della Diocesi. Essa veniva, del resto, anche come conseguenza degli ordini granducali emanati dal decennio '780-90, per riformare la situazione ecclesiastica della Toscana e della diocesi di Cortona e che portarono alla soppressione dei monasteri, conventi, confraternite e compagnie laicali.

1795 - 1944 (contesto carattere generale)

La popolazione della parrocchia di San Leopoldo è via via cresciuta lungo i due secoli della sua storia, dalle 190 persone del 1795 alle 867 del 1944.

1796 - 1797 (inizio lavori fondazioni)

Con il riordino delle parrocchie il Granduca previde l'erezione di una nuova dedicata a San Leopoldo, nel luogo individuato dal perito Niccolò Santini, per la pesa di scudi 2450. Al Vescovo si chiedeva di avanzare eventuali proposte migliorative. Egli le inviò e furono accolte. La mattina del 18 gennaio don Goretti si recò alla Pietraia a benedire le fondamenta della nuova chiesa. Non c'era il Vescovo, forse impedito dalla salute e dall'età avanzata, o forse dal desiderio di non esporsi troppo, data la presenza delle truppe francesi in Valdichiana. La chiesa fu benedetta e aperta al culto il 26 marzo del 1797.

1823 - 1824 (restauri intero bene)

La struttura (chiesa, sacrestia, campanile, canonica e camposanto) costituisce un complesso unitario e armonioso, ma poggia su un terreno non pietroso, bensì limo-argilloso per tre/quattro metri di profondità e perciò sensibile all'umidità e al forte asciutto; questo provoca dissesti continui alla struttura. Già dai primi anni di costruzione, e precisamente nel 1823, un documento attesta che chiesa e canonica minacciavano rovina, tant'è che l'allora economo ordina un restauro.

1925 - 1927 (rifacimento nucleo centrale)

Tra il 1925 e il 1927 furono rifatti oltre all'altare maggiore e ai confessionali, il pavimento, l'intonaco e parte del tetto.

1927 - 1927 (rifacimento altare maggiore)

L'altare maggiore fu rifatto nel 1927 a cura di don Claudio Santucci. Ha il ciborio di marmo con sportellino in metallo d'argento. Gli scalini, i due gradini e la mensa sono in pietra serena lavorata dall'artista Giovanni Lucarini.

1980 - 1980 (restauro tetto)

Nel 1980 viene, ancora una volta, restaurato il tetto della chiesa.

2011 - 2014 (restauro chiesa)

Nel 2011, grazie al contributo della CEI si è avviato un importante intervento di consolidamento e restauro della chiesa. L’analisi del quadro fessurativo ha evidenziato l’inadeguatezza del sistema fondale al sostentamento dei carichi esistenti. E’ stato realizzato un sistema di micropali; in testa ad essi è stato posizionato un cordolo continuo collegato alle murature. Questa soluzione ha permesso di allargare la dimensione delle fondazioni esistenti e di sfruttare la migliore portanza degli strati profondi di terreno. Anche nella copertura è stato realizzato un cordolo e posto uno strato in malta rasante con rete in fibra di vetro. Tale intervento ha lo scopo di migliorare il collegamento tra murature ortogonali, al fine di ridurre le lesioni. Infine sono state consolidate le parti lesionate delle murature.

Mappa

Cimiteri a AREZZO

Viale 17 Partigiani Pratovecchio (Ar)

Via Della Sugherella 1 Montevarchi (Ar)

Via Cappuccini Poppi (Ar)

Onoranze funebri a AREZZO

Viale De Gasperi 85 Arezzo

Via I Maggio 12 Foiano Della Chiana

Via Garibaldi 42 San Giovanni Valdarno