Chiese in Provincia di Arezzo - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta in Cincelli

Chiesa di Santa Maria Assunta in Cincelli
S. Maria Assunta

AREZZO
Loc. Cincelli - Quarata, Arezzo (AR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Arezzo - Cortona - Sansepolcro
Tipologia: chiesa
L’edificio è costituito da una sola nave dotato di un doppio presbiterio segnalato dalla presenza di due archi trionfali successivi. L’area presbiterale, adeguata alle indicazioni liturgiche post conciliari, è definita tramite una balaustra lapidea, la cui posa in opera risale al 2002. Ai lati due cappelle dalle quali si accede, rispettivamente, sia all’esterno che alla torre campanaria ed il fonte battesimale. Completa la struttura la presenza di una sacrestia posta in diretto contatto con... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L’edificio è costituito da una sola nave dotato di un doppio presbiterio segnalato dalla presenza di due archi trionfali successivi. L’area presbiterale, adeguata alle indicazioni liturgiche post conciliari, è definita tramite una balaustra lapidea, la cui posa in opera risale al 2002. Ai lati due cappelle dalle quali si accede, rispettivamente, sia all’esterno che alla torre campanaria ed il fonte battesimale. Completa la struttura la presenza di una sacrestia posta in diretto contatto con il luogo della celebrazione. La struttura, interamente in pietra a vista, è costituita da muratura in ciottoli tondi estratti dal vicino alveo del fiume Arno. L’interno, interamente intonacato, presenta una pavimentazione in piastrelle di cotto quadrate. Il complesso risulta inserito nel nucleo storico di Cincelli.

Coperture

L’aula risulta coperta da un tetto a doppia falda in legno le cui travi principali sono sostenute da capriate. La struttura lignea è stata decorata con dipinti a fregi geometrici La zona presbiterale, definita dalla presenza dei due archi trionfali, è coperta da due volte a crociera, ambedue dotate di decori geometrici. Le due cappelle laterali, a pianta quadrata, sono invece coperte da cupole ribassate, sostenute agli angoli da pennacchi.

Pianta

L’impianto risulta organizzato su pianta rettangolare a navata unica. Lungo i lati longitudinali si aprono le due cappelle ed il piccolo vano che accoglie il fonte battesimale. In successione i due vani centrali costituenti la zona presbiterale con l’altare e, in posizione retrostante, il coro.

Impianto strutturale

L’impianto risulta organizzato su pianta rettangolare a navata unica. Lungo i lati longitudinali si aprono le due cappelle ed il piccolo vano che accoglie il fonte battesimale. In successione i due vani centrali costituenti la zona presbiterale con l’altare e, in posizione retrostante, il coro.

II - V (preesistenze carattere generale)

Il piccolo centro di Cincelli, collocato lungo la via che anticamente raggiungeva il nucleo di Sulpicianum (attuale Pieve di San Giovanni) è di orgine romana (Centum cellae) e fu sede di una fiorente attività produttiva di terracotta. Il suo territorio, ricco di argille, vide la nascita e lo sviluppo di innumerevoli fornaci (cellae), le cui tracce disseminate nel territorio sono ancora oggi rilevabili. Nel corso dei secoli, la produzione di terracotta andò scomparendo per lasciare spazio all'agricoltura.

IV - XIV (costruzione intero bene)

La chiesa di Cincelli ha origini molto antiche. La costruzione del primo manufatto risale alla primigenia cristianizzazione del territorio aretino. Le tracce del primitivo edificio e delle successive modifiche non risultano oggi visibili e sono note soltanto da antiche pergamene, alcune delle quali risalenti al X-XI secolo. Nei Decimari del secoli XIII - XIV la chiesa di Santa Maria Assunta in Cincelli è ricordata come suffraganea della Pieve di San Giovanni.

XV - XVIII (rifacimento intero bene)

Nel 1424 viene descritta come cadente, scoperta con la sola esclusione della tribuna. Probabilmente oggetto di restauri nel corso del secoli, la successione dei lavori ha trasmesso una struttura di impianto settecentesco, come è ancora oggi visibile.

1871 - 1871 (rifacimento torre campanaria)

Nel 1871 fu realizzata la rorre campanaria, nelle forme e nelle dimensioni che ancora oggi risultano visibili.

1929 - 1931 (restauri intero bene)

Gli ultimi sostanziali restauri, al solo edificio religioso, si svolsero nel 1929 e furono voluti da "sacerdote muratore, capomastro ed architetto" (A. Tafi, Immagini nel territorio di Arezzo).

2013 - 2014 (restauri campanile)

Le operazioni di restauro, rese possibili grazie al contributo della CEI, sono iniziate nel 2013 e si sono concluse nel 2014. L'intervento ha riguardato esclusivamente la torre campanaria. Le opere edilizie hanno riguardato la preliminare pulitura delle facciate tramite utilizzo di idrogetto con sabbia ed acqua a forte pressione. Si è proceduto poi alla reintegrazione delle parti mancanti tramite il riutilizzo del materiale lapideo recuperato. Raggiunto il livello ottimale di capacità portante con la soluzione dei problemi di carattere statico, si è proceduto al consolidamento delle varie cornici marcapiano. Infine, all’interno, sono stati realizzati nuovi pianerottoli di collegamento sui quali si appoggeranno delle scale in alluminio non visibili dall’esterno.

Mappa

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