Chiese in Provincia di Arezzo - città di : Chiesa dei Santi Giorgio e Luca in Tuori

Chiesa dei Santi Giorgio e Luca in Tuori
SS. Giorgio e Luca

AREZZO
Frazione Tuori 1 - Viciomaggio, Civitella in Val di Chiana (AR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Arezzo - Cortona - Sansepolcro
Tipologia: chiesa
Il complesso dei SS. Giorgio e Luca è posto nel centro dell’abitato di Tuori in Comune di Civitella Valdichiana. E’ costituito dalla Chiesa con l’adiacente canonica corredata da un resede cinto da muri. La chiesa è addossata alla canonica nella parte posteriore; l’attuale campanile a torre con cuspide del 1931, funge da fulcro tra i due edifici. La facciata della chiesa, rifatta nel 1928, presenta un coronamento superiore con archetti cechi e cornice in dentellato, due lesene laterali in... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il complesso dei SS. Giorgio e Luca è posto nel centro dell’abitato di Tuori in Comune di Civitella Valdichiana. E’ costituito dalla Chiesa con l’adiacente canonica corredata da un resede cinto da muri. La chiesa è addossata alla canonica nella parte posteriore; l’attuale campanile a torre con cuspide del 1931, funge da fulcro tra i due edifici. La facciata della chiesa, rifatta nel 1928, presenta un coronamento superiore con archetti cechi e cornice in dentellato, due lesene laterali in bozzato di pietra, la parte centrale con rivestimento in lastre di pietra regolari. Il portone, rialzato di alcuni gradini ed il soprastante occhio, sono baricentrici, rispetto alla facciata. L’interno è ad aula unica, con il presbiterio rialzato di due gradini in corrispondenza dei quali si apre un grande arco; sulle pareti laterali si aprono due cappelle e due nicchie dei confessionali.

Coperture

La copertura è a capanna, con struttura tipica in capriate, terzere, travetti, tutti in legno con decori geometrici, probabilmente realizzati durante i rifacimenti dei primi anni del XX secolo, con soprastante tavellonato; il manto di copertura è in tegole e coppi. La zona del presbiterio è soffittata con una volta a crociera decorata.

Pianta

E’ a pianta rettangolare, ad aula unica, sulla quale si aprono le due cappelle laterali. Il presbiterio è rialzato rispetto all’aula.

Struttura

E’ a pianta rettangolare, ad aula unica, sulla quale si aprono le due cappelle laterali. Il presbiterio è rialzato rispetto all’aula.

XII - XIV (preesistenze carattere generale)

Tuori è un piccolo insediamento situato in prossimità del castello di Battifolle (già Vicione piccolo) e di quello di Viciomaggio (Vicus maius o Vicione maggiore). Il toponimo è di origine incerta; c'è chi ha pensato fosse etrusca. In epoca Medievale c'erano due chiese: una dedicata a San Giorgio, l'altra a San Luca. Nel Libro della Lira del 1390 Tuori era menzionato tra gli 81 comunelli e ville del Capitanato di Arezzo.

1535 - 1535 (visita pastorale intero bene)

Nella prima Visita pastorale a noi nota, risalente all'otto giugno del 1535, risulta rettore don Benedetto di Badia al Pino ed il reddito pari a 110 staia di grano e 6 barili di vino. Sempre nella Visita si dice che le anime erano 100. Le altre notizie sono di carattere liturgico.

1562 - 1562 (visita pastorale intero bene)

Nella Visita pastorale del 4 ottobre 1562, risulta che il parroco era don Livio di Tuori e cappellano Francesco Lucci di Arezzo, mentre i fedeli che prendevano Comunione erano 60; il reddito derivante da affitto dei terreni era di 95 staia di grano e mezzo barile di olio; gli stabili erano in ordine eccetto il campanile. Il visitatore fece redigere l'inventario della disponibilità di grano, vino e ogni altra cosa che erano conservate nella canonica; notizia molto importante perché attesta la presenza della canonica già alla data del 1562.

1583 - 1583 (Restauro intero bene)

In occasione della Visita apostolica del 1583, il vescovo di Sarzina, monsignor Angelo Peruzzi, ordinò che si procedesse alla nuova pavimentazione, alla intonacatura delle pareti e alla relativa tinteggiatura. Nel cimitero adiacente alla chiesa fu ordinato di realizzare una porta chiusa nel passaggio tra il cimitero e la chiesa stessa. La canonica fu trovata "molto decente e molto bene nelle sue strutture".

1887 - 1887 (inventario intero bene)

In un inventario del 1887 conservato presso l'archivio storico diocesano la chiesa è descritta con tetto a due pendenze in legno con terrecotte, in buono stato, salvo due travicelli del tetto della tribuna che devono essere sostituiti; il corpo è diviso dal presbiterio da uno scalino in pietra; l'altare maggiore ha una predella in legno ed un quadro raffigurante il Sacro Cuore. Vi sono due altari laterali in mediocre stato con predelle in legno, di cui uno con tre gradini di stucco rozzamente fatti ed un piccolo tabernacolo sostenuto da due angeli e l'altro con un tabernacolo in legno intagliato e dorato a mecca, sopra il quale vi è la tela con la Madonna della Concezione. Il pavimento, in mezzane di cotto, è in cattivo stato di conservazione e umido a causa delle sepolture.

XX - XX (restauro intero bene)

Nei primi anni del secolo trascorso, l'allora parroco don Pietro Marcelli, effettuò una serie di lavori di sistemazione della chiesa, durante i quali furono rifatti la facciata, gli altari laterali, i confessionali e il pavimento.

1931 - 1931 (rifacimento campanile)

Nel 1931 fu rifatto il campanile, visibile nelle sue forme attuali.

2010 - 2014 (restauro intero bene)

Nel 2010, grazie ad un contributo della CEI, sono stati effettuate opere di restauro conservativo. In particolare è stato rifatto il pavimento, è stato completamente restaurato il tetto e a seguito delle nuove tinteggiature interne, sono stati riportati alla luce alcuni affreschi del XV secolo.

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