Chiese in Provincia di Grosseto - città di Magliano In Toscana: Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
S. Giovanni Battista

GROSSETO / MAGLIANO IN TOSCANA
Piazza della Repubblica - Magliano in Toscana (GR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Pitigliano - Sovana - Orbetello
Tipologia: chiesa
L'edificio sacro si presenta a pianta rettangolare: esternamente a conci di pietra e internamente intonacata e in parte affrescata. Nella zona absidale è presente un alto campanile romanico a torre cuspidata, su cui sono installate tre campane, fuse rispettivamente nel 1627, 1758, 1983. La facciata della fine del Quattrocento è costituita da un semplice ma prezioso partale con timpano emicircolare. Sopra la cornice orizzontale un frontone triangolare modanato con al centro un rosone formato... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'edificio sacro si presenta a pianta rettangolare: esternamente a conci di pietra e internamente intonacata e in parte affrescata. Nella zona absidale è presente un alto campanile romanico a torre cuspidata, su cui sono installate tre campane, fuse rispettivamente nel 1627, 1758, 1983. La facciata della fine del Quattrocento è costituita da un semplice ma prezioso partale con timpano emicircolare. Sopra la cornice orizzontale un frontone triangolare modanato con al centro un rosone formato da una corona di alloro scolpita. All'interno sono presenti quattro archi a tutto sesto che sorreggono il tetto. Si notano presenti diversi interventi sia architettonici che decorativo-liturgici. Quattro colonne romaniche sorreggono l'arco prossimo al presbiterio e la volta; affreschi del sec. XV con differenti soggetti; quattro altari laterali barocchi e un altare maggiore monumentale che riporta scritti l'anno e i titolari della chiesa (S. Giovanni Battista e S. Andrea, MDCLL). Sulla destra, vicino alla porta che dà nella torre campanaria, un tabernacolo, incassato nella parete, di forma rettangolare, con inciso nella parte superiore a sinistra un maglio (simbolo della comunità), al centro una pisside per le ostie e a destra una "testina" probabilmente raffigurante Gesù e l'iscrizione in lettere gotiche dell'autore M. Nicholaus (sec. XIII). Vicino alla porta laterale è posizionato, tra altre, una tela raffigurante San Giovanni Battista che indica l'Agnello ai discepoli S. Andrea e S. Giovanni Evangelista. Altri due discepoli in lontananza, forse San Pietro e San Giacomo. Questa tela era inizialmente posta sull'altare maggiore, poi spostata è rimasta per un certo periodo in Sacrestia fino al suo restauro. E' datata 1575 ed è attribuita al maestro senese Arcangelo Salimbeni. Adiacente alla chiesa si trova una cappella dedicata alla Madonna Addolorata, con ingresso interno dalla Chiesa ed esterno. L'altare è in stile barocco, vi sono le statue lignee della Vergine e di Gesù Morto. La cappella ha un piccolo campanile a vela con una sola campana.

Portale

Di forma rettangolare con cornice di pietra sormontata da un timpano semicircolare. Ai lati due lesene scannellate con capitello composito con foglie di acanto ed al centro una mensola, sembrano sorreggere l'ampia cornice che richiude la facciata.

Facciata

Al di sopra della cornice si innalza il frontone triangolare in cui si apre un rosone, formato da una corona di alloro di forma circolare.

Lato sinistro

Il lato sinistro esterno della Chiesa mostra evidenti i segni degli ampliamenti avvenuti nel tempo; presente un portale e tre finestroni di stile gotico, di cui uno accecato, ad arco a sesto acuto inscritti in una cornice marmorea terminante superiormente con una sporgenza orizzontale.

Pianta

Copre una superficie di mq 378 ed è ad una singola navata, con quattro archi a tutto sesto che sostengono il tetto, uno dei quali (tra il presbiterio e la navata) poggia su colonne romaniche.

Pavimenti e pavimentazioni

Mattonelle in cotto.

Altari laterali

Quattro sono gli altari laterali: sul primo altare vi è una pala raffigurante la nascita di Gesù, di ignoto pittore toscano. Il secondo altare, sempre in stile barocco, ha una pala raffigurante S.Carlo Borromeo, circondato da quattro angioletti. Il terzo altare è dedicato alla Madonna Immacolata, nello stemma si legge "Che cosa è più nobile della Madre di Dio ¿ L'anno del Signore 1623". Il dipinto è dello stesso periodo dell'altare e risulta essere una replica del quadro che il pittore senese Francesco Vanni dipinse nel 1588 per la cattedrale di Montalcino. Il quarto altare è dedicato alla Madonna del Carmine.

Elementi decorativi

E' presente un ciclo di affreschi, quasi tutti del sec. XV. Rappresentano S. Antonio da Padova, una Madonna con il Bambino e S. Guglielmo d'Aquitania. Sopra la porta della Sagrestia, tre affreschi raffiguranti S. Stefano, S. Sebastiano e San Francesco che riceve le stimmate. Altri affr

1200 - 1300 (storia carattere generale)

La sua costruzione dovrebbe risalire ai primi anni del 1200. Il primo documento nel quale viene citata è del 2 marzo 1273, e riguarda il racconto di Ranieri, cappellano apostolico inviato in missione nella Marittima. In questo racconto si accenna ad una strada che collegava Sovana a Magliano, lunga venti miglia. Nel documento si legge: "Ecclesia Plebis S. Johannis eiusdem castri". Un altro documento attesta che "la Pieve paga lire senesi 8 e soldi 8 per le decime degli anni 1274 ¿ 1280". Nel 1276 la troviamo citata come "Plebes S. Johannis de Malliano". Mentre nelle decime degli anni 1295-1304 viene citata come "Plebes S. Johannis de Malglano". Va precisato che tra il 1296 ed il 1299 non viene ricordato S. Johannis, ma solamente "Plebes de Malglano" o "Ecclesia Plebis".

1471 - 1471 (rifacimento facciata)

Dalla lapide posta sul lato sinistro della facciata, si legge: "Questo hedifictio fu facto al tempo del venerabile piovano Ser Giovanni di Mateo, e di Simone di Checo e di Domenico d'Agnolo operai di detta Chiesa adi primo di dicembre 1471". Di questa facciata, mentre se ne conoscono gli operai non si conosce con certezza l'architetto.

1471 - 1471 (attribuzioni facciata)

Il Repetti l'attribuisce all'architetto Bibbiena, mentre il Nicolosi, lo contraddice, e la attribuisce al senese Francesco di Giorgio Martini, presunto autore della graziosa Santa Maria delle Nevi di Siena, con la quale vi sono molte analogie.

XVII - XVII (storia carattere generale)

Il primo altare laterale risulta essere stato edificato per volontà di Cinzio Luti, nobile senese, notaio in Magliano che scelse la Pieve per sua sepoltura, e nel suo testamento si accenna alla costruzione di questo altare, in questo complesso compare anche lo stemma nobiliare dei Luti.

1744 - 1744 (dedicazione carattere generale)

L'interno è stato rimaneggiato prima con forme gotiche, poi barocche nel sec. XVIII, come attestato da una epigrafe, in fondo alla chiesa, che ricorda la riconsacrazione della stessa, avvenuta il 25 maggio 1744: "D.O.M.-A.D. MDCCXLIV IND. VII DIE VERO XXV MENSIS MAY-ILL.MUS ET REU.MUS DD. ANTONIUS VEGNI PAT. SENEN. NATUS IN MONTE IOUIO ¿ EPISCOP.VS SUANAE ECCL.AM. HANC. SUB. TITULO SAN.TI IO.NIS BAPTISTE. ET SANCTI ANDREAE APOSTOLI SOLEMNI RITV PREDICTA DIE CONSECRAVIT TEMPORE PLEBANI NOBILIS MICHAELIS DIAZ. ET ANNIUERSARIUM CONSECRATIONIS, DIEM DECIMUM MAY ASSIGNAUIT, AC CHRISTI FIDELIBVS EAM UISITANTIBVS QVADRAGINTA DIES DE UERA INDVLGENTIA RELAXAUIT".

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