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Il saluto alla serie B è col triplo ko

Ma sugli spalti una grande coreografia: di ringraziamento a mister Gattuso e d'incoraggiamento alla nuova società

PISA. Il Pisa viene sconfitto (3-0) anche dal Benevento, ma il suo pubblico non lo abbandona malgrado la retrocessione maturata da tempo e lo applaude anche a fine gara invocando Gattuso sotto la curva. Le attenzioni erano infatti tutte per lui, Gennaro Gattuso, alla sua ultima gara sulla panchina del Pisa. La curva Nord gli dedica un messaggio: "In un calcio sleale, ipocrita e corrotto, uno dei pochi uomini veri". Ringhio ringrazia e saluta. Striscione anche per la società: "Il nuovo ciclo deve iniziare fin da oggi, Pisa merita un campionato da protagonista". Molti gli striscioni contro i Daspo di Pisa-Brescia.

LA PARTITA. Il Pisa gioca con il lutto al braccio per ricordare la prematura scomparsa di Mariangela Scacciati, 57 anni, dal 2001 al 2009 segretaria amministrativa del club nerazzurro. Il match si gioca a ritmi bassi con Gattuso che ripropone Golubovic, Di Tacchio e Manaj dopo la squalifica. In difesa Lisuzzo è infortunato e Crescenzi squalificato, quindi tornano titolari Del Fabro e Milanovic. A centrocampo si rivede Verna. Le emozioni nel primo tempo sono poche. Il Benevento coglie una traversa con un colpo di testa di Camporese al 9' su corner di Viola. Sempre su calcio d'angolo dello spagnolo Puscas gira a lato di testa. Nella ripresa parte meglio il Pisa che sfiora subito la traversa con Verna. Al 5' Lores Varela mete un bel pallone in area piccola ma Lucioni libera. Su capovolgimento di fronte passa il Benevento: cross da destra di Pajac per Puscas pronto a battere Cardelli di destro. I sanniti raddoppiano al 18' con un gran tiro da lontano di Falco. Il Pisa prova a reagire e sfiora il gol con Manaj.  Al 94' l'ex Ceravolo chiude i conti. 

IL TIFO E LA PROTESTA. La curva Nord nell'ultima partita stagionale oltre ai saluti per Gattuso mette in scena una coreografia molto bella con tante bandierine nerazzurre e lo striscione "Nessuna retrocessione nessuna repressione fermerà la nostra passione". Al 60' la Nord volge le spalle al campo per protesta contro i Daspo dopo Pisa-Brescia del 17 settembre scorso con lo striscione: "17/09/2016 8 arresti 60 diffide" e anche "la vostra repressione la combattiamo faccia a faccia". In giornata era uscito un comunicato dove veniva spiegata questa decisione:  "Con Pisa-Benevento si compie l’ultimo atto di una stagione lunga e faticosa, destinata a rimanere nella storia del calcio pisano e della tifoseria nerazzurra. Un epilogo amarissimo dal punto di vista puramente sportivo, ma il risultato del campo non può mettere in un angolo quanto realizzato dal popolo pisano in questi mesi. Pisa e i Pisani non sono certo retrocessi!!! Non è il caso di ripercorrere punto per punto le diverse vicende, in primis il passaggio di società e la questione diffide, interessa piuttosto sottolineare come la mobilitazione contro la disastrosa gestione Petroni e l’indiscriminata repressione di Empoli siano state partecipate e generali come raramente si è potuto vedere. Di solito le “lotte”, di qualsiasi segno, lasciano indifferente una parte del pubblico interessata solo alla partita, o vengono addirittura osteggiate da settori dello stadio e dell’opinione pubblica poco disposti a capire le ragioni e le motivazioni della tifoseria organizzata. Nel caso specifico, una città intera si è ribellata compatta contro la decapitazione chirurgica della curva Nord. Raccolta di firme per interrogazione parlamentare, manifestazioni, scioperi del tifo di varia misura, persone di ogni convinzione e età e settore hanno dato una mano e hanno capito le ragioni della protesta: a memoria, non ricordiamo uno stadio dove non solo l’intera curva, ma anche la gradinata si svuotano a gara in corso come segnale di dissenso e unità. Si è percepito che non c’erano ragioni settoriali o personali, ma di interesse collettivo: la curva Nord è l’anima del tifo pisano e deve essere difesa a oltranza, tanto più quando è oggetto di attacchi non solo dal punto di vista giudiziario ma anche mediatico, con ricostruzioni dell’accaduto manifestamente ingiuriose e false".

PISA-BENEVENTO 0-3

PISA(4-3-3):  Cardelli; Golubovic, Milanovic, Del Fabro ( 45' st Polverini), Longhi; Verna ( 33' st Tabanelli ), Di Tacchio, Zammarini; Lores Varela, Manaj, Mannini. A disp.: Campani, Polverini, Salvi, Angiulli, Lazzari, Peralta,  Favale, Gatto. All.: Gattuso.

BENEVENTO(4-2-3-1): Cragno; Gyamfi, Camporese, Lucioni, Lopez; Chibsah ( 3' st Falco) Viola ( 39' st Pezzi ); Pajac ( 13'st De Falco), Puscas, Eramo; Ceravolo. A disp.: Gori, Del  Pinto, Melara, Padella,  Buzzegoli, Matera. All.: Baroni.

Arbitro: Minelli di Varese.

Rete: st 6' Puscas, 18' Falco, 49' Ceravolo.

Note: spettatori 6.522 per un incasso di 57.516,98 euro. Ammoniti: Golubovic, Puscas. Angoli:2-5. Recupero: 0' e 5'.

 

Pubblicato su Il Tirreno