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Infarto al ladro Muore mentre cerca di rubare una bici

Il decesso in via Studiati, le tronchesi trovate sotto il corpo A Migliarino i carabinieri denunciano il vivandiere dei pusher

PISA. L’ultimo colpo di una carriera da balordo di strada è rimasto incompiuto.

Lo hanno trovato riverso sulle tronchesi con cui stava cercando di tagliare il catenaccio di una bici legata a un palo. Un infarto fulminante ha interrotto uno dei furti più frequenti in città, quello delle biciclette. La vittima è un 53enne, italiano, domiciliato su Pisa, tossicodipendente, con numerosi precedenti per reati simili e È successo nel pomeriggio in via Studiati. Un passante si è accorto di quella sagoma accovacciata sul marciapiede. Si è avvicinato e ha visto che era immobile.

La chiamata al 118 è servita a poco. Il corpo del 53enne era accanto alla bici ancora legata al palo e sotto c’erano le tronchesi usate fino a che il cuore glielo ha permesso. Sul posto è arrivata un’ambulanza, ma il medico è servito solo per constatare il decesso. Del caso si sono occupati i carabinieri che hanno ricostruito la storia travagliata dell’uomo replicata fino all’ultimo respiro.

E sempre i militari sabato sera hanno arrestato un 25enne del Gambia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo è stato sorpreso con 4 dosi di marijuana e stamani verrà processato per direttissima.

Vari interventi messi in campo dall’Arma per contrastare i fenomeni di maggiore allarme sociale e contenere gli effetti indesiderati della movida.

È stato recuperato un motorino, rubato, e denunciato il guidatore per ricettazione. Non solo. È finito nei guai anche per resistenza a pubblico ufficiale per aver tentato di fuggire ai carabinieri e guida sotto l'effetto delle sostanze stupefacenti. Denuncia per favoreggiamento anche nei confronti di un vivandiere dei pusher di Migliarino.

Un italiano che in cambio di pochi spiccioli e qualche dose abitualmente andava nella pineta a rifornire di cibo e bevande gli spacciatori in attesa di clienti. Infine, i carabinieri hanno presentate denunce per incauto acquisto, inosservanza delle prescrizioni del foglio di via e guida sotto l'effetto di alcol, sopra ai limiti consentiti dalla legge (0,8 gr/lt).(p.b.)

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Pubblicato su Il Tirreno