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Stroncato da un infarto mentre corre sulla ciclabile

La vittima è il titolare di un’autofficina di Maliseti: aveva soltanto 56 anni Insieme a lui c’era un amico che ha chiamato i soccorsi poi rivelatisi inutili

PRATO. Non c'è stato niente da fare per il podista che ieri mattina, intorno alle 9,30, ha avuto un malore fulminante sulla pista ciclabile che da Montemurlo conduce verso Bagnolo, all'altezza della fattoria del Parugiano.

Fabrizio Fedi, 56 anni, residente a Prato, stava correndo insieme a un amico quando si è accasciato al suolo all'improvviso; l'amico ha tentato di soccorrerlo ma quando si è reso conto della gravità della situazione, ha dato immediatamente l'allarme.

Sul posto è arrivata un'ambulanza della Misericordia di Montemurlo inviata dalla centrale del 118 ma tutti i tentativi dell'equipe medica di rianimare il podista sono risultati vani.

Lungo la pista ciclabile poco dopo è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri della Tenenza di Montemurlo, ma una volta accertato che la morte dell’uomo è stata causata da un malore, gli investigatori hanno lasciato il posto alla squadra dei servizi funebri della Misericordia di Prato che si è occupata della salma.

Fatale, per il podista (sarà comunque sottoposto a un esame esterno) un arresto cardiaco che, durante la corsa, non gli ha lasciato scampo.

Fabrizio Fedi, che lascia la moglie e una figlia, abitava a Galceti in via Marie Curie ed era titolare, insieme al socio Alessio Ramalli, dell’Autofficina Spica di via Sambo a Maliseti. Per questo era molto conosciuto nella zona.

Il medico della Misericordia di Montemurlo che ha soccorso lo sfortunato podista, come detto, ha ipotizzato un malore dovuto a un problema cardiaco, ma al momento questa è solo un’ipotesi che necessita di una conferma dopo un esame più approfondito. Per questo, come è prassi in questi casi, è stato avvisato il magistrato di turno e la salma di Fedi è stata trattenuta presso la sede della Misericordia di Prato dove oggi verrà esaminata da un medico che scioglierà gli ultimi dubbi. A quel punto la salma sarà messa a disposizione dei familiari per il funerale, che sarà curato dai servizi funebri della Misericordia.

La pista ciclabile che collega Montemurlo a Bagnolo è frequentata da molti podisti che soprattutto nel fine settimana approfittano della tranquillità del posto per praticare il jogging.

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Pubblicato su Il Tirreno