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Infarto in bici, muore cicloamatore 68 anni

Roberto Marino era conosciuto in città per la sua passione per la musica Quando si è sentito male era con il cognato e alcuni amici in Versilia

MASSA. Era in sella alla sua bicicletta da corsa quando, all’improvviso, si è accasciato a terra davanti agli occhi impietriti del cognato e di alcuni amici che con lui condividevano la passione per il pedale. È morto così Roberto Marino, tecnico in pensione di 68 anni che viveva a Massa in via Pandolfino, insieme alla moglie Alina e al figlio Federico. L’uomo aveva altri due figli maschi, Andrea e Giuseppe, e una femmina, Elisa. La causa: un infarto provocato dallo sforzo. È successo ieri mattina intorno alle 10 lungo la strada provinciale per Lucca in località Pioppeti, fra Montemagno e Valpromaro, dove era in corso la Gran fondo della Versilia. Marino e gli altri probabilmente avevano scelto quell’itinerario proprio per godersi la gara da un punto privilegiato. Invece il sessantottenne non è mai giunto a destinazione. Ai Pioppeti è arrivata l’ambulanza, chiamata dal cognato, ma il medico non è riuscito a rianimare l’uomo, nonostante ci abbia tentato in tutti i modi per quasi un’ora. Si era alzato in volo pure l’elisoccorso per cercare di abbreviare i tempi di un eventuale trasporto in ospedale. Ma non c’è stato nulla da fare. Verso le 11 è stato dichiarato il decesso. E sono arrivati anche i carabinieri per i rilievi. Comunque l’indagine è già stata chiusa, stamani il magistrato deciderà se chiedere l’autopsia o un esame esterno. Più facile che scelga questa seconda ipotesi.

Roberto era molto conosciuto nella provincia apuana per la sua passione per la musica. Suonava le tastiere e la fisarmonica nel gruppo Blu Gardenia insieme alla moglie e agli amici Vasco e Paola. Liscio ma anche moderno. E grazie a questa passione si era creato un bel giro di amicizie. Insomma, uno che non si fermava mai e che era benvoluto da tutti. Un po’ come ha testimoniato chi è venuto a sapere della sua morte, postando il cordoglio sulla sua pagina Facebook.

I funerali ancora non si sa quando ci saranno, anche perché la procura di Lucca deve ancora dare il nulla osta per la sepoltura. All’obitorio del Versilia, dove è stata portata la salma, si sono trovati in tanti per dare l’ultimo saluto a Roberto. Qualcuno aveva riso e scherzato con lui fino a un paio di sere fa. Stava bene, per questo ieri mattina si è messo in sella alla sua bicicletta e ha cominciato a pedalare. Doveva essere una domenica come tante altre, insieme agli amici per distrarsi un po’. Il suo cuore ha deciso di smettere di battere. Portandoselo via.

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Pubblicato su Il Tirreno