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Morta in albergo Chiesa gremita per l’ultimo saluto

Folla di amici e familiari alla parrocchia di Grignano Il fidanzato ha preferito non partecipare alle esequie

PRATO. Una chiesa gremita, quella di San Pietro a Grignano, ha dato l'addio nel pomeriggio di ieri a Claudia, la trentenne pratese il cui corpo senza vita è stato trovato all'alba di lunedì 13 nel bagno di una camera dell'Una Hotel di via Pisana a Firenze.

In tanti hanno voluto stringersi intorno alla famiglia della giovane ancora incredula per quello che è accaduto solo pochi giorni fa (le forze dell'ordine e la magistratura ipotizzano che il decesso sia stato provocato da un cocktail di alcol e droga).

A officiare il rito funebre è stato don Alessio Santini, a cui è toccato l'ingrato compito di lenire un dolore in questo momento difficile da superare. Il parroco ha ricordato di aver conosciuto personalmente Claudia, che fino a qualche anno fa frequentava la parrocchia e ha detto che lei, come tutti, cercava la felicità. «Una donna generosa, dedita al lavoro» ha aggiunto don Alessio. I familiari e gli amici della trentenne si sono trattenuti a lungo in chiesa e sul sagrato alla fine della messa, mentre i servizi funebri della Croce d'Oro si occupavano della salma che sarà cremata nei prossimi giorni. In chiesa non si è visto il fidanzato della defunta, che era con lei all'Una Hotel e risulta indagato per morte in conseguenza di un altro reato, un atto dovuto per consentirgli di nominare il consulente che ha assistito all'autopsia.

Il fidanzato della trentenne morta gestisce un distributore a Prato ed evidentemente ha ritenuto che non fosse opportuno presentarsi in chiesa. Troppo fresco il ricordo della tragedia.

Oltretutto i due si frequentavano solo da pochi mesi e non avevano coinvolto le rispettive famiglie.

Quello che è successo nella notte tra domenica e lunedì all’Una Hotel di Firenze lo sa solo lui, che ora è assistito dall’avvocato Manuele Ciappi e ha nominato come consulente medico il dottor Brunero Begliomini.

Don Alessio Santini nella sua omelia non ha indugiato sulle circostanze della morte di Claudia, limitandosi a dire che in certi momenti le parole sono inutili. Per un giorno tutte le supposizioni sul decesso della donna hanno lasciato il posto al raccoglimento di chi l’ha conosciuta e ha condiviso con lei un pezzo della propria esistenza, come i tanti amici che hanno affollato la chiesa di San Pietro a Grignano.

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Pubblicato su Il Tirreno