Chiese in Provincia di Siena - città di : Badia dei Santi Salvatore e Cirino

Badia dei Santi Salvatore e Cirino
Chiesa di San Cirino

SIENA
Monteriggioni (SI)
Culto: Cattolico
Diocesi: Siena - Colle di Val D'Elsa - Montalcino
Tipologia: chiesa
La chiesa abbaziale è collocata al centro del complesso fortificato di Abbadia a Isola e consiste in una basilica a tre navate, coperta a capanna e conclusa da una tribuna triabsidata. La chiesa attuale, anche se pesantemente rimaneggiata nel corso del tempo, appare come frutto di un'unica fase costruttiva. La facciata è suddivisa in tre ordini sovrapposti; quello più in basso presentava un portale gemino, fatto eccezionale per la Val d'Elsa, al quale, come nelle pievi di Casole e di Mensano,... Leggi tutto

Dettagli

La chiesa abbaziale è collocata al centro del complesso fortificato di Abbadia a Isola e consiste in una basilica a tre navate, coperta a capanna e conclusa da una tribuna triabsidata. La chiesa attuale, anche se pesantemente rimaneggiata nel corso del tempo, appare come frutto di un'unica fase costruttiva. La facciata è suddivisa in tre ordini sovrapposti; quello più in basso presentava un portale gemino, fatto eccezionale per la Val d'Elsa, al quale, come nelle pievi di Casole e di Mensano, si affiancavano due semicolonne. Il doppio portale era un elemento tipico dei santuari e delle chiese di pellegrinaggio come Badia a Isola ma tale portale venne sostituito in seguito da un più anonimo portale architravato. Sulla sinistra sono i resti di un'apertura, oggi tamponata, realizzata forse per contenere un sarcofago. Nella parte superiore in, mezzo a due larghe lesene, vi sono due bifore di cui solo quella di sinistra è originale; la loro struttur è costituita da due archi monolitici poggianti su una colonna di marmo conclusa da un capitello cubico e pulvino decorato con zig-zag, rosette e corda. In passato in mezzo alle due bifore venne aperto un grande rosone. La parte alta della facciata presenta una coronatura costituita da arcatelle cieche poggianti su mensole antropomorfe e sottoposte a una cornice doppia decorata con una teoria di animali mostruosi e fantastici e da altre figure fitomorfe quali palme triangolari, rose a forma di stella e altre figure, tutti motivi tipici delle chiese valdelsane del periodo. Internamente la chiesa è suddivisa in tre navate absidate (le absidi sono state ricostruite durante i restauri del 1955).

Coperture

La copertura è a capanna ed evidenzia la suddivisione spaziale interna, in quanto la copertura della navata centrale è più alta. La struttura è costituita da capriate lignee. Le navate laterali erano coronate da volte a crociera, di cui oggi rimane solo una testimonianza.

Struttura

La struttura della chiesa è costituita da muratura portante e dai pilastri che affiancano la navata centrale. La struttura della copertura è costituita da capriate lignee. Le navate laterali erano coronate da volte a crociera, di cui oggi rimane solo una testimonianza.

Pianta

L'interno della chiesa è suddiviso in tre navate secondo lo stile lombardo diffuso nelle abbazie benedettine valdelsane come la badia di Spugna. Il presbiterio è rialzato rispetto al piano della chiesa e vi si accede da una scalinata centrale costruita nel corso di restauri fatti negli anni cinquanta e sessanta e al di sotto è situata la cripta. Tra il presbiterio e l'aula era un arco di trionfo che sosteneva un tiburio, inquadrato da lesene e aperto da una monofora, concluso con cupola poligonale, tali manufatti erano ancora esistenti nel 1658. Attualmente è separato dal resto della chiesa da un arco trasversale che presenta una curvatura quasi a ferro di cavallo e una ghiera decorata a denti di sega. Nel presbiterio si inserisce il catino dell'abside dotato di una risega falcata come nelle chiese fiorentine di origine lombarda.

Elementi decorativi

All'interno, vi sono un affresco staccato con Madonna in trono con Bambino, cherubini, angeli e santi di Taddeo di Bartolo, della fine del XIV secolo, il fonte battesimale istoriato del 1419 e l'affresco con l'Assunzione della Vergine di Vincenzo Tamagni (1520). Sull'altare maggiore troviamo la pala di Sano di Pietro del 1476 raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Benedetto, Cirino, Donato e Giustina. Inoltre vi è un'urna reliquiario in marmo (arte classica romana) risalente al I secolo dopo Cristo.

994 - 1001 (costruzione intero bene)

Badia a Isola era la XVI "submansio" della via Francigena secondo l'itinerario di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che nel 994 intraprese il viaggio da Roma a Calais. In questo luogo Ava, vedova di Ildebrando dei Signori di Staggia, fece costruire a sue spese e fondò, , nel 1001, un monastero che fu dotato di una proprietà terriera costituita da ben 42 poderi. La famiglia, attraverso il monastero, di cui avrebbe eletto l'abate, poteva consolidare il proprio patrimonio e controllare il territorio.

1139 - 1173 (costruzione intero bene)

Il grande prestigio raggiunto dal monastero portò alla decisione di edificare una nuova chiesa abbaziale, lavori che iniziarono durante il governo dell'abate Bernardo, tra il 1139 e il 1154, e videro la loro conclusione durante il governo dell'abate Ugo durato dal 1160 al 1194. La costruzione della chiesa doveva essere conclusa prima del 4 gennaio 1173 quando avvenne la consacrazione e l'aggiunta di un nuovo patrono, San Cirino, al quale venne dedicato nel giugno 1178 un altare realizzato in una delle absidi laterali. Il 31 luglio 1189 nella chiesa vennero traslate le ceneri del santo prendendole nella chiesa di Staggia.

1894 - 1962 (restauro intero bene)

A seguito di una ricognizione sullo stato della chiesa fatto nel 1894, il prof. Alessandro Lisini giudicò l'immobile in pessime condizioni e l'Ufficio Regionale per la conservazione dei Monumenti della Toscana stilò un progetto di restauro che nel 1895 venne approvato. La chiesa presentava aggiunte e modifiche al suo aspetto originario, quali una tettoia sopra il portale, un campanile a vela in facciata e un rosone circolare fra le due bifore. I lavori veri e propri di restauro iniziarono però solo nel 1955 quando venne elaborato un progetto dalla Soprintendenza ai Monumenti di Siena; il progetto prevedeva due fasi di lavori: la prima fase vide il ripristino dell'ultima campata e della zona dell'abside, venne inoltre tolta la tettoia lignea presente sul portale e venne liberata la bifora sinistra; la seconda fase, che solo parzialmente venne realizzata, prevedeva tra l'altro l'apertura del portale gemino e l'eliminazione delle volte dalle navate laterali.

Mappa

Cimiteri a SIENA

Via Provinciale Nord Rapolano Terme (Si)

Via Rigaiolo Sinalunga (Si)

Via Del Paradiso Castelnuovo Berardenga (Si)

Onoranze funebri a SIENA

Corso Garibaldi 76 Sarteano

Via De' Mori 26 Montepulciano

Via Del Pignattello 8 Siena